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Quei 450 euro che a Brescia cambiano tutto: ecco chi paga il pasto a 25 studenti che altrimenti resterebbero fuori

Il patto tra San Vincenzo, Caritas, Centro culturale islamico e Comune si allarga a Chiesanuova: dall'avvio 88 posti coperti con 25.449 euro

La Redazione

Illustrazione a corredo: Quei 450 euro che a Brescia cambiano tutto: ecco chi paga il pasto a 25 studenti che altrimenti resterebbero fuori
Illustrazione a corredo: Quei 450 euro che a Brescia cambiano tutto: ecco chi paga il pasto a 25 studenti che altrimenti resterebbero fuori

Quanto costa restare fuori dalla mensa mentre i compagni mangiano? A Brescia la risposta ha un prezzo preciso: 450 euro per un pasto completo garantito per nove mesi. Ed è proprio questa la cifra che il progetto "Aggiungi un posto a mensa" ha scelto di azzerare per decine di studenti, un anno dopo l'altro.

I numeri dell'ultimo anno scolastico

Per il 2025/26 il progetto ha coperto il servizio mensa per 25 ragazze e ragazzi delle scuole bresciane: 8 alla Crispi, 14 alla Canossi e 3 alla Deledda del quartiere Chiesanuova, new entry di quest'anno.

Un ampliamento geografico significativo, perché Chiesanuova è un'area ad alta densità giovanile, con molte famiglie e diversi interventi pubblici e del terzo settore già attivi sui minori. L'espansione è servita proprio a tessere una rete di welfare coordinata, senza doppioni e con una regia condivisa.

Dal 2022 a oggi: oltre 25mila euro investiti

Nato nell'anno scolastico 2022/23, il progetto ha sostenuto complessivamente 88 posti mensa — 38 alla Crispi, 47 alla Canossi, 3 alla Deledda — per un investimento totale di 25.449,65 euro. Numeri in crescita costante, trainati da un patto di collaborazione che unisce San Vincenzo de' Paoli (Conferenza Maria Ausiliatrice), Caritas della Parrocchia Don Bosco, Centro Culturale Islamico di Brescia, Associazione Amici di Bottonaga e i Servizi Sociali e Scolastici del Comune di Brescia.

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Non solo un pasto

«Il momento della mensa non è soltanto un'occasione per consumare un pasto completo ed equilibrato, ma anche un momento educativo fondamentale», spiegano i promotori. «Stare a tavola con i compagni e con gli educatori aiuta a costruire relazioni, amicizie e percorsi di integrazione».

Quest'anno alla rete si è aggiunta anche l'iniziativa "Il Cardo – Il pane degli alpini", sostenuta dal gruppo Alpini di Fiumicello per i bambini della scuola Alessandro Volta.

Come funziona e come contribuire

Le segnalazioni delle famiglie in difficoltà arrivano dai Servizi Sociali o direttamente dalle associazioni partner. Dopo una valutazione del bisogno, scatta la copertura economica per la mensa. Il progetto punta già al 2026/27.

Le formule per donare: un pasto completo costa 450 euro (9 mesi), un primo 225, un secondo 180, frutta e verdura 45. Bonifico a Associazione culturale Amici di Bottonaga (IBAN IT 08 D 05034 11205 000000002550, causale "Aggiungi un posto a mensa"). Info: Maurizio Zanini, 335 8324 146.

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