A Gardone RivieraGarda
La Marina Militare sale a bordo sulla collina del Vittoriale: come rinascerà il simbolo storico spezzato
Effettuato il primo sopralluogo tecnico dopo il violento fortunale che ha devastato Gardone Riviera lo scorso 17 luglio.

La ferita al simbolo di Gabriele d'Annunzio
Salire a bordo di una nave da guerra incastonata tra i cipressi sul colle che domina Gardone Riviera non è un'operazione che si vede tutti i giorni. Eppure, proprio lì, si sta giocando una partita decisiva per salvare uno dei monumenti più iconici e ammirati d'Italia. La Nave Puglia, lo straordinario cimelio militare collocato nel parco del Vittoriale degli Italiani per volontà di Gabriele d’Annunzio, è stata gravemente ferita. La furia degli elementi l'ha colpita al cuore, ma ora è scattato il piano d'emergenza per restituirle il suo antico splendore.
Il disastro si è consumato lo scorso 17 luglio 2026, quando una tempesta di eccezionale violenza ha sferzato l'alto Garda. Tra le raffiche di vento, un secolare cipresso è stato letteralmente sradicato dal suolo, precipitando sulla prua della Nave Puglia e spezzando in due l'albero maestro originale. Un danno non solo estetico, ma dal fortissimo valore storico e simbolico.
Il blitz della Marina Militare per la rinascita
Le operazioni per rimettere in piedi il monumento della Nave Puglia sono subito entrate nel vivo della fase operativa. Il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, ha immediatamente allertato i vertici della Marina Militare per programmare gli interventi. La risposta non si è fatta attendere: la mattina di martedì 28 luglio 2026 si è compiuto il primo passo ufficiale, con un accurato sopralluogo congiunto degli ingegneri e tecnici della Marina e dell'ufficio tecnico della Fondazione, per verificare la staticità e pianificare la delicata ricostruzione dell'albero maestro.
L'attenzione sul capolavoro dannunziano è ai massimi livelli istituzionali. Già lo scorso 20 luglio 2026, il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva voluto raggiungere personalmente la dimora di Gardone Riviera per rendersi conto dello stato dei danni. In quell'occasione, il ministro ha espresso la totale vicinanza del governo a una delle case-museo più importanti del mondo, assicurando il massimo supporto per un recupero che dovrà essere rapido ed efficace.
Un parco devastato dalla forza del vento
La Nave Puglia non è l'unica ferita che il Vittoriale si trova a dover rimarginare dopo la tempesta estiva. L'ondata di maltempo del 17 luglio ha infatti lasciato segni profondi in tutto il resto del parco monumentale. Numerosi alberi ed essenze pregiate sono stati abbattuti dalle violente raffiche e diverse aree pubbliche sono rimaste temporaneamente inaccessibili.
Il Laghetto delle Danze e l'area delle Vallette sono stati interessati da piccoli smottamenti e frane, oltre che dall'ostruzione dei percorsi pedonali causata dalla caduta di grossi fusti di cipresso. La Fondazione è stata inoltre costretta a disporre la temporanea chiusura al pubblico di Villa Mirabella. Fortunatamente, i danni riscontrati all'anfiteatro del Vittoriale sono risultati di entità assai limitata e non ne compromettono l'utilizzo. L'obiettivo comune di Fondazione e Marina Militare resta ora quello di cancellare al più presto i segni del fortunale per restituire la totale fruibilità del capolavoro dannunziano.





