Zero abusi ediliziBrescia città
Quante case popolari occupate abusivamente a Brescia? Ora la risposta è zero
L'ultimo alloggio sgomberato in provincia chiude un capitolo storico: mai nessuna azienda lombarda c'era riuscita prima

Ora è ufficiale: nelle case popolari gestite da Aler tra Brescia, Cremona e Mantova non c'è più nemmeno un appartamento occupato illegalmente. L'ultimo sgombero, eseguito proprio in provincia di Brescia, ha chiuso una partita che fino a pochi anni fa sembrava impossibile da vincere.
Prima in Lombardia
Aler Brescia-Cremona-Mantova è la prima azienda lombarda a raggiungere quota zero sul fronte delle occupazioni abusive. Un primato che arriva dopo anni di interventi mirati, intensificati nell'ultimo periodo con il recupero sistematico degli immobili sottratti alle graduatorie.
«Raggiungere quota zero occupazioni abusive è un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi», ha dichiarato il presidente Amedeo Ghidini, che ha voluto ringraziare l'intera struttura aziendale per «la professionalità e la determinazione dimostrate».
La ricetta: governo, regione e territorio
Ghidini non ha nascosto il peso politico dell'operazione. «Le nuove disposizioni introdotte dal Governo di Giorgia Meloni hanno reso più rapidi ed efficaci gli interventi di sgombero», ha spiegato il presidente, sottolineando come le norme nazionali, unite agli indirizzi dell'assessorato regionale guidato da Paolo Franco e al lavoro operativo di Aler, abbiano costruito la cornice perfetta per il risultato.
Non è un traguardo, è una linea di partenza
L'azzeramento, per Ghidini, non rappresenta un punto d'arrivo: «Continueremo a mantenere alta l'attenzione affinché questo patrimonio resti nella piena legalità». Il principio che guiderà la nuova fase è chiaro: ogni alloggio recuperato è una risposta concreta alle famiglie che aspettano una casa popolare rispettando le regole.



