Atletica, trionfo brescianoSport
Il cambio dell'ultimo minuto e un record storico: ecco come la corsa bresciana ha conquistato l'Italia
Ai Campionati Italiani Assoluti di Rieti splendono i velocisti di Chiari e dell'Atletica Brescia con due ori e un argento

Ci sono giorni in cui la pista d’atletica si rifiuta di seguire i copioni scritti sulla carta. Quello che è successo sulla pista di Rieti durante i Campionati Italiani Assoluti ne è la dimostrazione perfetta: per la spedizione bresciana doveva essere una serie di gare competitive, ma si è trasformata in un trionfo d'oro, guidato da una mossa tattica decisa all'ultimo secondo e da un record provinciale letteralmente polverizzato.
Al centro della scena c'è un doppio trionfo che proietta l'atletica leggera bresciana ai vertici nazionali, confermando una tradizione di velocità che non sembra temere rivali.
La staffetta dei record: Chiari si conferma sul trono
Tutti sapevano che erano veloci, ma nessuno si aspettava un dominio di questo livello. Per il secondo anno consecutivo, la staffetta 4x400 dell'Atletica Chiari 1964 Libertas ha costretto tutti gli avversari a inseguire. Il quartetto guidato da Marinella Signori ha fermato il cronometro a un eccezionale 3’09”94, tempo che non solo è valso la medaglia d'oro ma che stabilisce anche il nuovo primato provinciale.
La strategia è stata perfetta: Andrea Federici ha aperto in prima frazione, seguito dalle ottime prove di Michele Falappi e Alex Donelli, prima di lasciare il testimone alla travolgente frazione finale di Vanni Picco Akwannor. "Eravamo tra i favoriti ma non avevamo il miglior tempo stagionale", ha ammesso il presidente e direttore tecnico Daniele Bianchi. Eppure, la determinazione dei ragazzi ha fatto saltare ogni calcolo. Lo stesso Akwannor, splendido settimo anche nella finale individuale dei 400 metri con il tempo di 46”08, è già volato a Roma in raduno per preparare i prossimi Campionati Europei.
La scommessa vincente di Chiara Goffi
Se la vittoria maschile è stata una prova di forza collettiva, l'oro della staffetta 4x100 femminile dell'Atletica Brescia 1950 ha il sapore di una bellissima scommessa vinta. Il quartetto composto da Anna Marta Carnero, Gaia Pedreschi, Anna Maccagnola e Chiara Goffi ha conquistato il titolo tricolore con il tempo di 45”67.
La vera sorpresa è stata la gestione dell'ultima frazione: a causa dell'assenza della velocista di punta Gloria Hooper, la giovanissima clarense Chiara Goffi, classe 2004, è stata chiamata a ricoprire l'ultimo e più delicato turno di pista, un ruolo che non aveva mai provato prima in gara. "Non ero preparata all'ultima frazione, sentivo molta responsabilità", ha confessato la diciannovenne, che ha poi sfoderato una prestazione monumentale regalando l'oro alle compagne e dedicando il suo primo titolo italiano in carriera all'allenatore Daniele Bianchi.
Un argento che brilla a Castegnato
Il bottino bresciano si è arricchito ulteriormente grazie ad Alexandra Almici di Castegnato. La mezzofondista ha conquistato una splendida medaglia d'argento nella staffetta 4x400 con l'Atletica Brescia 1950, fermando il cronometro a 3’38”12 e sfiorando il colpaccio contro le neocampionesse del Cus Pro Patria Milano. Tre medaglie che certificano lo stato di grazia dell'atletica nostrana, pronta a stupire ancora.





