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Allarme giovanileBassa bresciana

Bagnolo Mella, minorenni scatenati: cosa è successo davvero in piazza?

Furti, sbarre divelte e droga in auto: tre casi in poche settimane scuotono il paese

La Redazione

Illustrazione a corredo: Bagnolo Mella, minorenni scatenati: cosa è successo davvero in piazza?
Illustrazione a corredo: Bagnolo Mella, minorenni scatenati: cosa è successo davvero in piazza?

Tre episodi. Poche settimane. Un unico filo rosso: minorenni. Bagnolo Mella si trova a fare i conti con un'ondata di microcriminalità giovanile che ha spinto la Polizia locale a potenziare i controlli e a tessere una rete di prevenzione con le istituzioni educative del territorio.

La bici rubata a pochi metri dal comando

L'ultimo caso è di ieri, 31 luglio. Piazza Garibaldi, centralissima, a pochi passi dalla sede della Polizia locale. Una signora scende dalla bicicletta per entrare in farmacia. Quando esce, la bici non c'è più. Gli agenti, ricevuta la segnalazione, incrociano le immagini della videosorveglianza comunale e ricostruiscono il percorso di alcuni giovani, rintracciandoli nella zona opposta del paese. La bicicletta viene recuperata e restituita alla proprietaria.

Sbarre divelte e passanti minacciati

Qualche settimana prima, altro episodio, altri minorenni. Il teatro è il passaggio a livello ferroviario: il gruppo scardina le sbarre installate da Ferrovie dello Stato per impedire l'attraversamento pedonale durante il transito dei treni. Il tutto sotto gli occhi di alcuni passanti. Uno di loro tenta di richiamare i ragazzi e viene accerchiato e minacciato. La Polizia locale segnala il danneggiamento a Ferrovie dello Stato per il ripristino.

Cinque ragazzi in auto con hashish e marijuana

Due settimane fa la terza segnalazione. Un cittadino nota un'auto abbandonata in un parcheggio sotterraneo con cinque ragazzi a bordo. All'arrivo degli agenti, i giovani vengono sorpresi mentre fumano hashish e marijuana: scatta la segnalazione all'autorità competente.

«Da qualche tempo si stanno verificando episodi critici che coinvolgono, purtroppo, minorenni di famiglie bagnolesi», dichiara il comandante Nicola Caraffini. «L'attenzione da parte nostra è molto alta. I controlli sul territorio proseguiranno con costanza e continueremo a utilizzare tutti gli strumenti investigativi a nostra disposizione, a partire dal sistema di videosorveglianza. Parallelamente, insieme all'Amministrazione comunale, è stata costituita una rete di collaborazione con le scuole e l'oratorio, con l'obiettivo di lavorare sulla prevenzione e sull'educazione al rispetto delle regole».

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