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Brescia, l'afa molla la presa: -5°C da lunedì. Ma la tregua ha già una data di scadenza

Sette giorni con massime sotto i 30 gradi e aria secca, poi il termometro risale. L'insidia? I temporali pomeridiani

La Redazione

Illustrazione a corredo: Brescia, l'afa molla la presa: -5°C da lunedì. Ma la tregua ha già una data di scadenza
Illustrazione a corredo: Brescia, l'afa molla la presa: -5°C da lunedì. Ma la tregua ha già una data di scadenza

Dimenticate ventilatori accesi giorno e notte e notti passate a rigirarvi tra le lenzuola. Perché da lunedì 20 luglio Brescia si sveglia sotto un'altra stagione.

La colpa — anzi, il merito — è di una massa d'aria fresca di origine settentrionale che ha deciso di spazzare via l'afa accumulata nelle ultime settimane. Risultato: un taglio netto di almeno 5 gradi rispetto ai valori roventi che abbiamo sopportato finora.

Quanto durerà? Il giorno per giorno

La finestra di sollievo ha un biglietto di sola andata e una scadenza precisa. Eccola.

Lunedì 20 luglio parte bene: cielo poco nuvoloso al mattino, temperature tra 19 e 29°C. Nel pomeriggio però possono scapparci annuvolamenti e qualche rovescio. Martedì 21 la musica non cambia: sole a singhiozzo, nubi in aumento e temporali in agguato nel tardo pomeriggio, specie su colline e montagne. Minima 18°C, massima 28°C.

Mercoledì 22 luglio è il giorno più fresco della settimana: al mattino si scende fino a 17°C, con massima di 29°C e cielo sereno. Anche giovedì 23 regge: sole prevalente, 18-30°C e aria finalmente asciutta.

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Il punto di svolta

Poi il termometro ricomincia a salire. Venerdì 24 tocca i 30°C, sabato 25 arriva a 31°C. Domenica 26 luglio l'estate alza la voce con 32°C: niente a che vedere con la cappa della prima metà di luglio, ma il segnale è chiaro. La tregua scade qui.

L'anticiclone torna a rinforzarsi gradualmente già da venerdì, senza però riportare — almeno per ora — gli eccessi africani delle scorse settimane.

L'insidia nascosta

C'è un rovescio della medaglia in questi giorni di respiro: i temporali pomeridiani. L'instabilità si concentra nelle ore centrali e pomeridiane, con rovesci che possono colpire sia i rilievi sia, localmente, la pianura. Martedì resta il giorno più a rischio.

Quindi sì, si respira. Ma tenete l'ombrello a portata di mano.

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