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Sosta a pagamentoBrescia città

Brescia, da domani il parcheggio arriva a 3 euro l'ora: la mossa che cambia tutto per le auto elettriche

Dopo 12 anni la Loggia ritocca le tariffe della sosta. E per la prima volta dal 2011 chi guida un'auto elettrica dovrà pagare le strisce blu come tutti gli altri.

La Redazione

Illustrazione a corredo: Brescia, da domani il parcheggio arriva a 3 euro l'ora: la mossa che cambia tutto per le auto elettriche
Illustrazione a corredo: Brescia, da domani il parcheggio arriva a 3 euro l'ora: la mossa che cambia tutto per le auto elettriche

Domani mattina, quando inserirete la moneta nel parcometro, a Brescia sarà tutto diverso. E non stiamo parlando solo di qualche centesimo in più.

La Giunta Castelletti ha approvato il primo aggiornamento delle tariffe della sosta dal 2014: dodici anni in cui l'inflazione ha rosicchiato oltre il 24% del potere d'acquisto. Ma ridurre tutto a un semplice adeguamento Istat sarebbe un errore. Perché qui si sta giocando una partita molto più ambiziosa.

Le nuove tariffe, zona per zona

Ecco i numeri che da domani troverete sui display dei parcometri:

  • Zona A (cuore del centro): 3 euro l'ora
  • Zona B: 2,10 euro l'ora
  • Zona C: 1,60 euro l'ora

Ritoccati anche cinque parcheggi in struttura gestiti da Brescia Mobilità: Vittoria, Arnaldo, Stazione e Fossa Bagni vedranno salire le tariffe orarie per favorire la rotazione. Buone notizie invece per chi usa i meccanizzati di piazzetta San Domenico e via Benedetto Croce, dove gli abbonamenti quadrimestrali, annuali e triennali diventano più convenienti. Arrivano anche nuove tariffe notturne e forfait serali a Crystal, Palagiustizia e Stazione.

Il vero terremoto: addio sosta gratis per le elettriche

Ma il capitolo destinato a far discutere è un altro. Dal 2011 le auto elettriche parcheggiavano gratuitamente su tutte le strisce blu della città. Da domani non più.

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La motivazione ufficiale: quell'incentivo nacque quando le immatricolazioni erano un fenomeno di nicchia. Oggi le elettriche in città sono 5mila, triplicate in cinque anni, e il beneficio rischiava di entrare in conflitto con la funzione stessa delle strisce blu, cioè garantire la rotazione degli stalli. Restano ovviamente attivi gli oltre 300 punti di ricarica pubblici distribuiti nei 33 quartieri.

Chi si salva (e chi no)

La sindaca Laura Castelletti e il vicesindaco Federico Manzoni, regista del provvedimento, insistono su un punto: i residenti con Park City Card non subiranno rincari. Lo sconto del 50% resta e viene addirittura calcolato sulle tariffe pre-aumenti, coprendo circa l'80% degli stalli tra parcheggi in struttura e zone B e C.

Restano confermati il bonus di 15 minuti gratuiti e la sosta senza costi ai parcheggi scambiatori di Prealpino, Casazza, Poliambulanza e Sant'Eufemia per chi utilizza la metropolitana. Confermato anche il Teen Pass, che garantisce i mezzi pubblici gratuiti fino ai 18 anni.

Non è solo questione di tariffe

«La sosta è uno strumento per governare la mobilità e favorire la rotazione dei posti auto», spiegano Castelletti e Manzoni. Il messaggio politico è chiaro: rendere meno conveniente lasciare l'auto dove tutti vorrebbero lasciarla, e più conveniente parcheggiare altrove, salire sulla metropolitana, spostarsi in modo diverso.

È il primo banco di prova di una strategia più ampia. Nei prossimi mesi arriveranno la revisione della Ztl e il nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile. Poi toccherà al tram e alle future Zone 30. La vera scommessa, però, è già cominciata. E si misura davanti a un parcometro.

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