Energia pulitaBrescia città
La metro di Brescia ora corre col sole: 2.760 pannelli sui tetti del deposito
Ultimato l'impianto da 1.104 kWp a Sant'Eufemia: 1,4 milioni di kWh l'anno per alimentare la metropolitana, senza consumare nuovo suolo

Chi l'avrebbe detto che il deposito dei treni potesse diventare una centrale elettrica? Eppure è proprio quello che è appena successo a Brescia, nel quartiere di Sant'Eufemia-Buffalora, dove il Deposito Metro ha cambiato pelle.
La trasformazione silenziosa
Sulle coperture degli edifici – officina, rimessa, lavaggio, rimessaggio mezzi d'opera e locali tecnici – sono stati posati 2.760 moduli fotovoltaici da 400 watt ciascuno. Il risultato? Una potenza installata di 1.104 kWp, capace di generare circa 1.437.500 kWh all'anno.
Un investimento da 2,9 milioni di euro, finanziato attraverso il Piano degli investimenti di Brescia Infrastrutture: 1,44 milioni per opere impiantistiche, forniture elettriche, cabina e carpenterie; 550mila euro per i moduli fotovoltaici; 900mila per opere complementari e accessorie. L'installazione è stata curata da Brescia Mobilità con la sua Divisione Impianti Elettrici.
Energia solo per la metro
Niente batterie di accumulo, niente cessione alla rete pubblica: ogni kilowattora prodotto finirà direttamente nel sistema metropolitano. L'energia, immessa attraverso la cabina di distribuzione di Sant'Eufemia, alimenterà la metropolitana, il deposito, gli impianti tecnici e gli uffici.
Il contributo copre l'8% dei consumi complessivi della metro (17,8 milioni di kWh annui). Ma se si guarda alla sola trazione ferroviaria, il fotovoltaico potrà coprire circa il 20% del fabbisogno per la circolazione dei treni.
Meno CO₂, più trasparenza
Il beneficio ambientale è immediato: la produzione pulita eviterà l'emissione di circa 240 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. E chi passa davanti al deposito può già vedere il display informativo installato all'esterno, che mostra in tempo reale i dati di produzione e il contributo energetico dell'impianto.
Non è un caso isolato
L'intervento è la punta dell'iceberg di un programma di efficientamento energetico più ampio. Già completati: parzializzazione dell'illuminazione nelle stazioni per sfruttare la luce naturale, relamping a Led della galleria e della via di corsa, riqualificazione delle torri faro del deposito e primi impianti fotovoltaici sulle coperture di 14 scale di accesso alle stazioni interrate.
In corso ci sono il relamping dei locali tecnici e delle 17 stazioni e il rinnovamento del sistema elettrico di riscaldamento dei deviatoi. E non è finita: il Comune ha già in progettazione nuovi impianti fotovoltaici sulle coperture delle stazioni esterne di Sant'Eufemia-Buffalora, Sanpolino, San Polo Parco e Poliambulanza, con una produzione aggiuntiva stimata in circa 650mila kWh all'anno.



