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La metro di Brescia svolta verso il sole: ecco l'impianto da record che promette di cambiare tutto!

Inaugurata la maxi-centrale fotovoltaica da 2,9 milioni di euro sul deposito di Buffalora: coprirà una fetta enorme dei consumi e taglierà 240 tonnellate di CO2 all'anno.

La Redazione

Illustrazione a corredo: La metro di Brescia svolta verso il sole: ecco l'impianto da record che promette di cambiare tutto!
Illustrazione a corredo: La metro di Brescia svolta verso il sole: ecco l'impianto da record che promette di cambiare tutto!

In un'epoca in cui il costo dell'energia mette a dura prova i bilanci di famiglie e imprese, immaginate cosa significhi alimentare un colosso energivoro come una metropolitana. Brescia ha trovato una risposta che non solo affronta la sfida economica, ma la trasforma in un'opportunità ambientale: produrre l'energia di cui ha bisogno direttamente a casa sua, o meglio, sui suoi tetti.

Sono infatti terminati i lavori per il nuovo, imponente impianto fotovoltaico installato sulle coperture del deposito metro di Sant'Eufemia-Buffalora, in via Magnolini. Un progetto che trasforma un'infrastruttura di servizio in una vera e propria centrale di produzione energetica al servizio della città.

I numeri di una rivoluzione verde

I dati del nuovo impianto parlano da soli. Con una potenza installata di 1,104 MWp, generata da ben 2.760 moduli fotovoltaici, la centrale solare è destinata a produrre circa 1,44 milioni di kWh ogni anno. Tutta questa energia sarà "bevuta" direttamente dal sistema metropolitano, senza dispersioni o cessioni alla rete pubblica. L'intero output sarà infatti immesso nella rete interna per alimentare la linea, il deposito, gli impianti e gli uffici.

Questo fiume di energia pulita coprirà l'8% del fabbisogno totale della metro (che si attesta su 17,8 milioni di kWh annui) e addirittura il 20% dell'energia necessaria solo per far circolare i treni. L'impatto è duplice: un taglio netto ai costi di approvvigionamento e un beneficio ambientale misurabile in circa 240 tonnellate di CO2 evitate ogni anno. Per rendere tutti partecipi di questo successo, un display informativo installato all'esterno del deposito mostrerà al pubblico i dati di produzione in tempo reale.

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Un gioco di squadra per la città

L'investimento complessivo per questa svolta green è di 2,9 milioni di euro, finanziati dal Piano degli investimenti di Brescia Infrastrutture. La cifra copre le opere impiantistiche (1,44 milioni), la fornitura dei pannelli (550mila euro) e altre opere accessorie (900mila euro). Un contributo fondamentale è arrivato anche da Brescia Mobilità, che ha curato l'installazione e la posa dei moduli.

Alla presentazione del progetto, avvenuta ieri, il clima era di grande soddisfazione. Dal vicesindaco Federico Manzoni ai vertici delle società coinvolte – Alessandro Marini (Brescia Mobilità), Luisa Ghedi (Brescia Metro) e Marcello Peli (Brescia Infrastrutture) – è emerso un coro unanime che ha lodato la "proficua collaborazione", un modello di sinergia che potrebbe anticipare la futura holding del trasporto pubblico cittadino.

Il futuro è già qui (e sarà ancora più verde)

L'impianto di Buffalora non è un episodio isolato. Fa parte di una visione strategica molto più ampia che punta a ridurre i consumi energetici della metropolitana del 30% entro il 2028. Un programma già in corso che ha visto l'installazione di luci a LED in galleria, l'uso più efficiente dell'illuminazione naturale nelle stazioni e la posa dei primi, piccoli impianti fotovoltaici su 14 scale di accesso.

E non è finita. L'amministrazione ha già in cantiere la progettazione di nuovi impianti fotovoltaici sulle coperture delle stazioni di Sant’Eufemia-Buffalora, Sanpolino, San Polo Parco e Poliambulanza. L'obiettivo è aggiungere alla produzione attuale altri 650mila kWh all'anno, per una metro sempre più autonoma, economica e amica dell'ambiente.

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