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Ondata di caldo anomalaBrescia città

Per una settimana Brescia non ha mai respirato: il dato che nessuno si aspettava

Temperature da record anche di notte: la città prigioniera del caldo per 24 ore al giorno

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Per una settimana Brescia non ha mai respirato: il dato che nessuno si aspettava
Illustrazione a corredo: Per una settimana Brescia non ha mai respirato: il dato che nessuno si aspettava

Parlano di 38,3 gradi toccati il 28 giugno, di punte sopra i 37 per giorni consecutivi. Ma non è quello il numero che dovrebbe preoccupare.

Il dato che cambia tutto è un altro: per quasi un'intera settimana Brescia città non si è mai raffreddata. Nemmeno di notte.

Le centraline di Arpa Lombardia raccontano una realtà che suona quasi distopica: asfalto, cemento e palazzi hanno intrappolato il calore senza lasciargli via di fuga, trasformando la città in un'isola termica implacabile. Minime notturne che normalmente regalano tregua sono rimaste inchiodate su valori anomali, in quello che i meteorologi descrivono come l'ennesimo — e purtroppo non ultimo — capitolo dell'ondata africana.

Una provincia a tre velocità (ma stesso termometro impazzito)

I numeri disegnano un Bresciano diviso in tre fasce distinte. La pianura e la Bassa hanno sofferto le temperature più estreme, con Brescia capoluogo in prima linea. Le località alpine hanno mantenuto valori più contenuti, mentre i laghi si sono posizionati in una fascia intermedia.

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Ma il filo rosso è uno solo: il giugno 2026 è già il più caldo mai registrato nella provincia.

Le differenze geografiche esistono e sono marcate, eppure accomunate da un'unica firma: quella del surriscaldamento globale che continua a spingere la colonnina di mercurio oltre ogni aspettativa. E i record negativi, avvertono gli esperti, sono destinati a essere superati ancora.

Cosa aspettarsi ora

Se la prima parte dell'estate ha già riscritto i parametri, la seconda metà della stagione si apre con più di un'interrogativo. L'asfalto cittadino resta il nemico silenzioso: di giorno accumula, di notte rilascia, annullando quel sollievo che un tempo era scontato.

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