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Stangata parcheggi a Brescia, da domani sosta a 3 euro l'ora: si paga come a Milano, è record regionale
Le nuove tariffe allineano la città alla fascia più alta della Lombardia, con rincari che si estendono anche alle aree meno centrali.

Da domani, 1° agosto, parcheggiare a Brescia costerà decisamente di più. Preparatevi a mettere mano al portafoglio, perché con l'entrata in vigore delle nuove tariffe la città si guadagna un posto sul podio delle più care della Lombardia, raggiungendo un record fino ad ora detenuto solo da Milano e Como.
La tariffa oraria per la sosta nelle aree più pregiate del centro storico schizza a 3 euro. Un aumento significativo, deliberato dal Comune dopo 12 anni di tariffe invariate, che proietta Brescia direttamente in cima alla classifica regionale.
La classifica dei capoluoghi
Con questo adeguamento, Brescia si lascia alle spalle gran parte degli altri capoluoghi lombardi. Se Milano e Como condividono ora con la Leonessa la tariffa massima di 3 euro l'ora, subito dietro troviamo Pavia, dove parcheggiare costa 2,50 euro, e Bergamo, ferma a 2,20 euro. Scendendo ancora, ci sono Lecco, Varese e la vicina Verona, tutte attestate a 2 euro. Un divario ancora più netto emerge con Mantova e Cremona (1,70 euro), Monza e Lodi (1,50 euro). Chiude la classifica Sondrio, che si conferma il capoluogo meno caro per gli automobilisti con una tariffa massima compresa tra 1,20 e 1,50 euro.
Non solo il centro: rincari ovunque
Ma la "stangata" non si limita al cuore della città. L'analisi delle nuove tariffe rivela una strategia di costi elevati che si estende a macchia d'olio. La tariffa per il "semicentro" bresciano sale infatti a 2,10 euro all'ora, un costo superiore non solo alle periferie, ma persino alle zone centrali di molte altre città lombarde. Anche le aree più esterne, con un costo di 1,60 euro, superano la tariffa massima prevista in alcuni capoluoghi. Brescia, quindi, si distingue per una politica di prezzi alti su tutto il suo territorio, non solo nelle vie dello shopping.
Ogni amministrazione comunale adotta criteri differenti per gestire la sosta, che vanno dalla tutela dei centri storici all'incentivo per l'uso dei mezzi pubblici. Como, per esempio, ha introdotto una tariffa "Vulcano" a 3 euro solo per le aree più congestionate, mentre Verona ha preferito ampliare le zone a pagamento mantenendo invariato il costo orario.
Uno sguardo al Garda
Se ci si sposta fuori dal perimetro dei capoluoghi, un confronto interessante arriva da Desenzano. Nella principale località turistica del Garda, la sosta nel centro e sul lungolago costa 2,50 euro l'ora, una cifra chiaramente influenzata dalla forte pressione turistica estiva. I parcheggi scambiatori sono fissati a 2 euro e le aree periferiche a 1,50 euro. È importante sottolineare che i confronti si basano sulle tariffe ordinarie, escludendo le numerose agevolazioni previste per residenti, lavoratori e altre categorie specifiche.



