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120 cabine elettriche a Brescia nascondono un segreto anti-smog: ecco dove sono le 10 nuove

Il progetto Comune-Unareti trasforma le infrastrutture in opere d'arte: vernici ecocompatibili e tetti fotocatalitici per combattere gli inquinanti atmosferici

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: 120 cabine elettriche a Brescia nascondono un segreto anti-smog: ecco dove sono le 10 nuove
Illustrazione a corredo: 120 cabine elettriche a Brescia nascondono un segreto anti-smog: ecco dove sono le 10 nuove

Centoventi cabine elettriche. Spalmate in tutta Brescia. E quasi nessuno ci ha fatto caso, mentre una a una cambiavano pelle. Eppure dietro quelle superfici decorate c'è molto più di un restyling estetico.

Il progetto silenzioso che dura dal 2018

È il percorso di riqualificazione urbana firmato da Comune di Brescia e Unareti, società del Gruppo A2A. Un'operazione partita nel 2018 con un obiettivo apparentemente semplice: trasformare anonime cabine elettriche in elementi capaci di dialogare con il contesto urbano.

I numeri parlano chiaro: 120 cabine riqualificate, di cui 10 solo nel 2026. Un investimento complessivo che ha già toccato quota 180mila euro, interamente a carico di Unareti. E il progetto è destinato a proseguire.

Dove si trovano le 10 nuove cabine

Le ultime decorazioni hanno interessato dieci postazioni distribuite in diversi quartieri cittadini. Ecco l'elenco completo:

  • via Re Rotari
  • via della Presolana
  • via delle Grazzine via Stretta
  • via delle Razziche
  • via Duca degli Abruzzi
  • via Spalto San Marco
  • via Campane
  • viale Europa
  • angolo tra via Baracca e via Guarneri

Il dettaglio che combatte lo smog

Qui arriva la parte che in pochi conoscono. Le cabine non sono solo belle da vedere: sono anche armi silenziose contro l'inquinamento.

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Le decorazioni utilizzano vernici ecocompatibili, ma la vera chicca sta sui tetti: una speciale vernice anti-smog che contribuisce alla riduzione degli inquinanti atmosferici attraverso un processo fotocatalitico. In pratica, la superficie reagisce con la luce solare e abbatte parte delle sostanze nocive presenti nell'aria.

Meno graffiti, più decoro

C'è un effetto collaterale che i dati confermano: le superfici decorate vengono imbrattate molto meno rispetto alle strutture anonime. Un risultato che, secondo i promotori, dimostra come la riqualificazione urbana sia uno strumento efficace di cura condivisa del territorio.

La mano dietro il progetto

La direzione artistica è affidata a Mattia Talarico di Nilla Studio, già protagonista delle precedenti edizioni. Il concept gioca su composizioni astratte e forme geometriche essenziali, con una palette cromatica che riprende i colori della brand identity A2A declinati in tonalità più morbide: marrone, verde e azzurro. Anche il logo Unareti entra nella composizione grafica, creando un'identità visiva riconoscibile in tutta la città.

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