Le prime medaglie d'oroSport
Sulle tracce dei Giochi: chi sono i quattro atleti che hanno firmato la prima storica Cortina 56-26?
La neonata manifestazione unisce il passato del 1956 al futuro del 2026 lungo un percorso mozzafiato.

Correre sospesi tra la nostalgia del passato e l'emozione del futuro. È questa la suggestione unica che ha accompagnato i partecipanti della prima edizione della Cortina 56-26, un evento podistico nato con l'ambizioso obiettivo di unire le epoche d'oro dello sport ampezzano. Ma chi sono i quattro atleti che sono riusciti a domare il percorso e a scrivere, per primi in assoluto, il proprio nome nell'albo d'oro di questa neonata e affascinante competizione?
I primi trionfatori della Cortina 56-26
A incidere i propri nomi nella storia di questa prima storica edizione sono stati Luca Fabris, Nicol Guidolin, Marco Peloni e Barbara Giacomuzzi. I quattro runners si sono imposti nelle rispettive categorie, dimostrando una straordinaria condizione fisica su un tracciato che unisce sport, storia e territorio in un viaggio unico al mondo.
I partecipanti hanno avuto il privilegio di correre attraverso i luoghi simbolo delle Olimpiadi del 1956 e di quelle che, nel 2026, vedranno Milano e Cortina d'Ampezzo al centro dell'attenzione globale. Un percorso che non è soltanto una sfida cronometrica, ma un vero e proprio cammino nella memoria sportiva italiana.
Grandi nomi dello sport azzurro alla premiazione
A testimoniare l'importanza dell'evento, la cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama istituzionale e sportivo. Sono saliti sul palco il Sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi, e l'Assessore comunale allo Sport e Grandi Eventi, Giorgio Da Rin.
Insieme a loro, hanno applaudito i vincitori alcuni atleti simbolo della spedizione azzurra verso i Giochi di Milano Cortina 2026: Lucia Dalmasso, straordinaria medaglia di bronzo paralimpica nello snowboard, Mattia Gaspari, alfiere della Nazionale italiana di skeleton, la fondista azzurra Anna Comarella e Luca Palla, atleta dello sci alpino paralimpico.
Un modello organizzativo per il futuro delle Dolomiti
La manifestazione è stata fortemente voluta dalla Fondazione Cortina, il cui Direttore Generale, Michele Di Gallo, ha tracciato un bilancio ampiamente positivo: "La risposta registrata da questa prima edizione ci conferma che la Cortina 56-26 ha tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento stabile del calendario sportivo della località", ha commentato Di Gallo, evidenziando come l'evento abbia saputo valorizzare l'eredità olimpica della conca ampezzana grazie a una grandiosa sinergia territoriale.
Il successo della manifestazione è il frutto di un'ampia rete di collaborazione che ha coinvolto l'Amministrazione comunale di Cortina d'Ampezzo, con il patrocinio della Regione del Veneto e di numerose associazioni locali, tra cui il CAI Cortina, il Gruppo Scoiattoli Cortina, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, l'Atletica Cortina, la Dobbiaco-Cortina, Cortina Delicious, le Regole d'Ampezzo, le Guide Alpine Cortina, lo Sci Club Cortina, il Bob Club Cortina, il Sestiere di Zuel e La Rossa Cortina (promotrice dei Corty Summer Games). L'evento ha ricevuto anche il sostegno di importanti partner privati come Karpos, Forno d'Asolo, La Cooperativa di Cortina, Cortinabanca, PwC Italia, Almaviva, Coca-Cola e Birra FORST, confermando l'efficacia di un modello organizzativo che unisce forze pubbliche e private.





