Mistero nel canaleBassa bresciana
Bici a terra, borsa coi documenti, ma di lei nessuna traccia: a mezzanotte la scoperta nel canale
La 62enne era uscita per un giro in bicicletta: il marito, addormentato, non si è accorto della sua assenza. Il corpo ritrovato 500 metri più a valle

La bici nel buio
È bastata una bicicletta rovesciata a terra, con una borsa ancora infilata nel cestino. Erano circa le 23 di giovedì 23 luglio quando alcuni passanti l'hanno notata lungo la pista ciclabile di via Santi Gervasio e Protasio, a Roccafranca, nel tratto tra il laghetto e la rotonda che si immette sulla SP72. Dentro la borsa c'era tutto: documenti, chiavi di casa, il cellulare. Ma della proprietaria nessuna traccia.
I primi a scattare sono stati i vigili del fuoco dei distaccamenti di Chiari e Orzinuovi, affiancati dai carabinieri della Compagnia di Chiari. Le ricerche si sono subito concentrate sul canale che costeggia la ciclabile — in questo periodo l'acqua sfiora i 60 centimetri, sufficiente a trascinare un corpo.
Un'ora di ricerche, poi la verità
I carabinieri hanno raggiunto l'abitazione dove la donna viveva con il marito, nella frazione di Ludriano. L'uomo, ancora assonnato, ha raccontato che la moglie era uscita per il consueto giro in bicicletta e che, essendosi addormentato, non si era accorto del suo mancato rientro.
Per un'ora le squadre hanno battuto palmo a palmo le sponde del canale in direzione Orzinuovi. Poi, a mezzanotte, il corpo senza vita della 62enne — di origini polacche, residente nel Bergamasco e impiegata come badante — è affiorato dall'acqua a circa 500 metri dalla bicicletta, all'incrocio tra la SP72, via Orcenana e via Villanuova.
Sul posto sono intervenuti anche l'ambulanza della Croce Verde e l'automedica di Orzinuovi, ma per la donna non c'era più nulla da fare. Presenti anche il sindaco Marco Franzelli e il responsabile operativo comunale Dario Paneroni.
Cosa dice la Procura
La prima ipotesi investigativa punta su una tragica fatalità: la donna avrebbe perso l'equilibrio in sella, finendo nel canale e annegando prima di poter risalire. Una dinamica che, secondo quanto emerso, sarebbe compatibile con le immagini della videosorveglianza comunale già acquisite dagli inquirenti.
Resta però da chiarire se la caduta sia stata spontanea o provocata da un urto: tra gli accertamenti disposti, anche l'analisi delle telecamere stradali per escludere il coinvolgimento di un veicolo che non si sia fermato. La Procura ha comunque disposto l'autopsia: sarà l'esame autoptico a stabilire con certezza le cause del decesso e a fugare ogni dubbio residuo.





