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La fine di un'eraSport

Un compleanno da dimenticare e una sentenza definitiva: quale sarà adesso il destino del Brescia Calcio?

Il Tribunale ha dichiarato il fallimento della società di Massimo Cellino aprendo la liquidazione giudiziale

La Redazione

Illustrazione a corredo: Un compleanno da dimenticare e una sentenza definitiva: quale sarà adesso il destino del Brescia Calcio?
Illustrazione a corredo: Un compleanno da dimenticare e una sentenza definitiva: quale sarà adesso il destino del Brescia Calcio?

Nel giorno che doveva essere di festa per i suoi 70 anni, per Massimo Cellino è arrivata la notizia più temuta, quella che mette ufficialmente la parola fine a una delle pagine più turbolente della storia dello sport bresciano. Il Tribunale di Brescia ha infatti dichiarato il fallimento del Brescia Calcio Srl, decretando la fine dell'era dell'imprenditore sardo alla guida del club e aprendo una fase di profonda incertezza finanziaria e sportiva per i colori biancazzurri.

La sentenza del Tribunale e la liquidazione

La Sezione procedure concorsuali del Tribunale cittadino ha depositato la sentenza numero 253/2026 riguardante la società con sede a Torbole Casaglia. Con questo provvedimento viene aperta la procedura di liquidazione giudiziale del club. Il collegio giudicante ha contestualmente nominato come giudice delegato Alessandro Pernigotto e come curatore Luigi Meleleo.

Sarà proprio quest'ultimo a dover gestire la complessa fase di liquidazione, tentando di ricostruire la reale situazione patrimoniale del club e tutelando gli interessi di tutti i creditori rimasti coinvolti nel collasso societario. Chiunque vanti crediti nei confronti del Brescia Calcio Srl avrà tempo fino al 20 novembre 2026 per presentare la domanda di ammissione al passivo.

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I motivi del crack: rigettato il concordato

La pesantissima decisione dei giudici bresciani non è arrivata all'improvviso, ma rappresenta l'epilogo di un lungo e travagliato percorso di declino economico. Nei mesi scorsi il club aveva tentato la carta del concordato in bianco, una richiesta che però è stata respinta dal Tribunale. A far pendere l'ago della bilancia verso il fallimento è stata anche la relazione dettagliata dell'esperto indipendente nominato per seguire la crisi aziendale del club. Nel documento, infatti, veniva chiaramente evidenziato come nella gestione della procedura di composizione della crisi non fossero stati rispettati i principi cardine di correttezza e di buona fede.

Dal 2017 al baratro: che fine farà il titolo sportivo?

Finisce così l'avventura di Massimo Cellino a Brescia, cominciata nell'estate del 2017 tra grandi ambizioni. Negli ultimi periodi la crisi economica si era fatta insostenibile, culminando con il mancato rispetto degli adempimenti economici minimi e indispensabili per l'iscrizione ai campionati professionistici, che aveva già decretato l'esclusione della squadra dal calcio che conta.

Adesso, con la dichiarazione di fallimento, la palla passa interamente alla curatela fallimentare. Oltre a districare il nodo dei debiti e ad analizzare gli asset societari rimasti, resta da capire quale sarà il destino del glorioso marchio del Brescia Calcio. I tifosi ora sperano in una rapida ripartenza sportiva, che possa passare attraverso la nascita di una nuova compagine societaria in grado di rilevare il titolo ed evitare la scomparsa definitiva della Leonessa dal panorama calcistico.

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