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3800 bambini, una piazza e un pomeriggio che a Brescia non si dimentica: cosa è successo in piazza Vittoria

Giochi, acrobati, bolle di sapone e un vicesindaco travolto dall'entusiasmo: la festa dei Cre chiude in bellezza

La Redazione

Illustrazione a corredo: 3800 bambini, una piazza e un pomeriggio che a Brescia non si dimentica: cosa è successo in piazza Vittoria
Illustrazione a corredo: 3800 bambini, una piazza e un pomeriggio che a Brescia non si dimentica: cosa è successo in piazza Vittoria

Venerdì pomeriggio piazza Vittoria è diventata qualcosa che a Brescia non si vedeva da tempo: un'esplosione di colori, musica e grida festose. Merito dei 3.534 bambini e bambine che hanno preso parte ai Centri ricreativi estivi (Cre) cittadini e che si sono ritrovati per la festa conclusiva.

I numeri che contano

I Cre sono partiti il 15 giugno e per sette istituti — Collodi, Melzi, Ugolini e Valdadige tra gli altri — si sono chiusi proprio venerdì 24 luglio. I posti messi a disposizione quest'estate sono stati 3.791: 661 in più rispetto al 2025 e addirittura 819 in più sul 2024. Dei 3.534 bambini ammessi, 374 presentano disabilità (erano 307 l'anno scorso). Un investimento record della Loggia, che ha superato i 400mila euro.

Per le scuole Lodi, Rinaldini e Sanzio i giochi non sono finiti: i loro Cre proseguiranno fino all'8 agosto e riprenderanno poi dal 24 al 28 agosto.

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Saltimbanchi, bolle e un vicesindaco che balla

In piazza c'era di tutto: acrobati, giochi in legno di una volta, truccabimbi, un Jenga gigante e bolle di sapone da record. Il momento clou? Quando è partito «Nel blu dipinto di blu» in versione remix e i bambini sono riusciti a trascinare nel ballo il vicesindaco Federico Manzoni.

«Crediamo molto in questo servizio — ha detto Manzoni ai genitori — che anno dopo anno stiamo implementando. È uno sforzo del quale andiamo fieri». Poi l'applauso fragoroso per gli educatori, veri protagonisti silenziosi dell'estate bresciana.

Il tema: «Cre Incanto»

Il quadriennio 2026-2030 ha un titolo che è tutto un programma: «Cre Incanto», ispirato all'Agenda urbana Brescia 2050. Quest'anno l'attenzione era sulla cultura come motore di rigenerazione urbana. Appesi in piazza, centinaia di disegni dei bambini con i simboli della città: il Castello, la Loggia, la Pallata, leonesse e il leone rampante azzurro con il motto «Brixia fidelis». Sul retro, pensieri che parlano di una Brescia «piena di magie fantastiche».

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