Tesori del territorioGarda
74.259 euro per scoprire 19 luoghi: il nuovo viaggio tra castelli e pievi del Garda
Il progetto del Consorzio Lago di Garda Lombardia punta su itinerari in auto e bici, mappe digitali e accessibilità.
Diciannove luoghi, due itinerari e un contributo da 74.259 euro. È il progetto con cui il Consorzio Lago di Garda Lombardia vuole riunire in un unico racconto castelli e pievi distribuiti tra la Valtenesi e l’alto lago, portando sotto i riflettori un patrimonio storico e religioso che, secondo il Consorzio, è ancora in parte ai margini dei principali flussi turistici.
Il finanziamento è stato concesso dal Gal Garda Valsabbia a fondo perduto e coprirà una parte consistente di un investimento complessivo superiore ai 100mila euro. L’obiettivo è superare la frammentazione delle informazioni sui singoli siti e offrire a residenti e visitatori una lettura più coordinata dell’identità dei luoghi.
Due percorsi tra storia e paesaggio
Il progetto prevede due itinerari tematici: uno dedicato ai castelli e l’altro alle pievi. I percorsi saranno pensati per essere affrontati sia in auto sia in bicicletta, con l’intento di accompagnare i flussi turistici anche verso le aree interne e di promuovere un modello di turismo lento e sostenibile.
La narrazione sarà sostenuta da una serie di strumenti digitali: una mappa interattiva, QR code posizionati nei pressi dei siti, schede consultabili attraverso un’app, virtual tour e contenuti multimediali. Non si tratterà soltanto di rendere più facilmente reperibili le informazioni: per ciascuna delle 19 location sarà infatti mappata l’accessibilità fisica, sensoriale e informativa.
Sono previsti anche virtual tour inclusivi, rivolti a chi non può raggiungere di persona i luoghi, oltre a percorsi formativi per gli operatori e attività educative destinate a scuole e biblioteche.
I Comuni coinvolti
Il Consorzio, capofila dell’iniziativa, coinvolge Calvagese, Manerba, Moniga, Padenghe, Polpenazze, Puegnago, Salò, San Felice, Soiano, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine e Valvestino. Il progetto, inoltre, prevede già un possibile ampliamento agli altri Comuni di competenza del Consorzio.
La presidente Stefania Lorenzoni ha sottolineato che il contributo permetterà anche ai centri più piccoli di disporre di strumenti per far conoscere il proprio patrimonio. Il progetto punta così a trasformare una serie di testimonianze storiche e religiose separate in una proposta territoriale comune, accessibile e fruibile con modalità diverse.





