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A Gargnano il tango che fu chiamato “assassino”: in scena Piazzolla
Il Cuarteto El Gato porta in piazza Villa il repertorio del compositore argentino che trasformò il tango.
Martedì 4 agosto Gargnano ospita un omaggio ad Astor Piazzolla, il compositore e bandoneonista argentino che ha cambiato il volto del tango. L’appuntamento è alle 21.15 in piazza Villa, a Villa di Gargnano, nell’ambito del Festival Suoni e Sapori del Garda. L’ingresso è libero.
Sul palco salirà il Cuarteto El Gato, formato da Serafino Tedesi al violino, Andrea Coruzzi al bandoneon, Marcello Salcuni alla chitarra e Alberto Lo Gatto al contrabbasso. Il concerto è intitolato “Astor Piazzolla, il rivoluzionario del tango” e propone alcune delle pagine più significative del repertorio del musicista argentino.
Dal tango al nuevo tango
Nato a Mar del Plata nel 1921 da genitori italiani e morto nel 1992, Piazzolla è considerato il principale artefice del nuevo tango. La sua ricerca portò il genere a dialogare con il jazz e con la musica colta contemporanea, attraverso la fusione di ritmi argentini, armonie innovative, improvvisazione jazzistica e una raffinata scrittura compositiva.
Questa svolta, però, non fu accolta subito dai puristi del tango. In una prima fase Piazzolla venne accusato di tradire la tradizione e fu definito “el asesino del tango”, l’assassino del tango. Nel tempo la sua musica è diventata patrimonio universale e ha influenzato generazioni di musicisti.
Nel corso della carriera il compositore collaborò con artisti internazionali come Amelita Baltar, Lalo Schifrin e Gerry Mulligan. In Italia lavorò anche con Mina, Milva, Tullio De Piscopo e Pino Presti, contribuendo alla diffusione del suo linguaggio oltre i confini del tango.
Il concerto a Villa di Gargnano
Il Cuarteto El Gato presenterà un’esecuzione dedicata alla forza espressiva, al lirismo e all’energia ritmica delle composizioni piazzolliane. I musicisti, secondo quanto riportato nella presentazione dell’evento, approfondiscono da anni il linguaggio del compositore argentino e affronteranno il repertorio con rigore stilistico, virtuosismo e partecipazione emotiva.
L’iniziativa rappresenta un nuovo omaggio del festival a uno dei maggiori innovatori della musica del Novecento. Una proposta dedicata a Piazzolla era già stata inserita nel cartellone nel 2019, ottenendo allora un apprezzamento caloroso da parte del pubblico.





