Traumi tra i paliSport
Un rimbalzo sfortunato e l'operazione immediata: cosa succede adesso tra i pali dell'Union Brescia?
Operazione chirurgica alla mano per il portiere dopo un singolare incidente in ritiro: l'esito dell'intervento e i piani di mister Corini

Sembrava solo una delle tante parate di routine durante il ritiro estivo a Piamborno, ma nel giro di pochi secondi si è trasformata nella prima, pesante tegola della stagione per l'Union Brescia. Un insolito incidente di gioco ha costretto il portiere Stefano Gori ad abbandonare il campo sul più bello e, successivamente, a finire direttamente sotto i ferri.
Tutto è accaduto durante una sessione di allenamento. Come spiegato dettagliatamente dall'allenatore Eugenio Corini in conferenza stampa, la dinamica dell'incidente ha del singolare: Gori ha effettuato un intervento ordinario, respingendo il pallone che è andato prima a colpire il palo e poi, nella traiettoria di rimbalzo, ha centrato in pieno il mignolo della mano destra dell'estremo difensore, causandone una brutta distorsione.
Inizialmente, lo staff medico e lo stesso tecnico speravano si trattasse soltanto della classica lussazione alle dita, un infortunio piuttosto comune per chi gioca in porta. Purtroppo, gli esami strumentali successivi hanno rivelato una realtà ben più complessa: una frattura della prima falange del quinto dito.
Un verdetto che ha reso inevitabile il ricorso alla chirurgia. L'Union Brescia ha infatti comunicato che Gori è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla mano destra per ridurre la frattura. La nota ufficiale del club conferma che l'operazione, eseguita da uno specialista, è perfettamente riuscita e si è conclusa senza alcuna complicazione.
Ma quando potrà tornare in campo il portiere biancazzurro? È questa la domanda che si pongono ora tifosi e addetti ai lavori. Al momento, la società non ha ancora fissato una data precisa per il rientro. Le condizioni di Gori verranno monitorate attentamente nelle prossime settimane, e solo allora l'evolversi del quadro clinico e lo staff medico permetteranno di stabilire i tempi esatti della riabilitazione prima di vederlo nuovamente a disposizione.
Le contromisure di Corini e i piani flessibili per l'inizio di stagione
Nonostante la perdita temporanea del titolare, mister Corini ha voluto rassicurare l'ambiente sulla tenuta complessiva del reparto, spiegando che l'Union Brescia non si farà trovare impreparata. L'allenatore ha sottolineato come il ruolo sia ampiamente coperto: escludendo Gori, l'organico a disposizione in ritiro conta altri tre portieri pronti a giocarsi le proprie carte, ovvero Liverani, Lovato e Kolgecaj. "Faremo tutte le valutazioni opportune quando definiremo bene quale sarà il percorso riabilitativo di Stefano", ha precisato il tecnico.
Durante l'incontro con i giornalisti, Corini ha anche delineato la sua visione di gioco per l'anno che verrà, caratterizzata da sistemi flessibili sia in fase di possesso che di non possesso. L'idea portante è quella di incrementare la qualità complessiva, schierando tre elementi con spiccate attitudini offensive per offrire continue varianti di manovra e mantenere alta l'aggressività sul portatore di palla avversario. Un progetto tattico che richiederà esterni capaci di aggredire costantemente il secondo palo, ma che per il momento dovrà fare a meno di uno dei suoi pilastri difensivi.





