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Lago di Garda, il livello scende a 68,4 centimetri in quattro giorni

La Comunità del Garda parla di una situazione non allarmante, ma mantiene alta l’attenzione sull’acqua disponibile.

La Redazione

Illustrazione a corredo: Lago di Garda, il livello scende a 68,4 centimetri in quattro giorni
Illustrazione a corredo: Lago di Garda, il livello scende a 68,4 centimetri in quattro giorni

Il livello del Lago di Garda è sceso a 68,4 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera. Il dato, riferito a lunedì 3 agosto 2026, segna una diminuzione di 4,3 centimetri rispetto ai 72,7 registrati giovedì 30 luglio. Lo scarico dall’edificio regolatore di Salionze è rimasto a 70 metri cubi al secondo.

La Comunità del Garda definisce la situazione non allarmante, ma sottolinea la necessità di un monitoraggio continuo. L’aggiornamento è stato fornito dal segretario generale Pierlucio Ceresa, che ha indicato nelle temperature eccezionali dell’aria e dell’acqua e nella grave scarsità di precipitazioni le condizioni anomale alla base dell’attuale scenario.

Il calo negli ultimi giorni

I dati elaborati dalla Comunità del Garda sulla base delle informazioni dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po, Ufficio di Mantova, mostrano una discesa progressiva. Giovedì 30 luglio il livello era a 72,7 centimetri, con uno scarico di 68 metri cubi al secondo. Venerdì è sceso a 72 centimetri; dalle 9 lo scarico è passato a 70 metri cubi al secondo.

Sabato 1 agosto il livello si è attestato a 71,8 centimetri, mantenendo lo scarico a 70 metri cubi al secondo. Domenica 2 agosto è arrivato a 70,4 centimetri, mentre lunedì ha raggiunto quota 68,4.

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Le misure sono riferite allo zero idrometrico di Peschiera, fissato a 64,027 metri sul livello medio del mare. Sul sito della Comunità del Garda sono consultabili sia i livelli del lago sia la quantità d’acqua scaricata a Salionze.

L’obiettivo fino a venerdì

Secondo Ceresa, l’obiettivo è assicurare, nel limite del possibile e in un contesto climatico estremo, tutti gli usi legittimi della risorsa idrica gardesana almeno fino a venerdì prossimo. Per farlo, la Comunità richiama il principio di proporzionalità: gli utilizzi devono tenere conto di sacrifici e limitazioni rispetto a quanto normalmente previsto da leggi e regolamenti.

La gestione viene portata avanti insieme ad Aipo e al Consorzio del Mincio. Ceresa, anche a nome della presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelmini, ha ribadito l’importanza di un dialogo continuo e collaborativo con gli utilizzatori di Valle, il Consorzio del Mincio e Aipo, per affrontare la situazione e tutelare la risorsa idrica del lago.

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