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Canottaggio, impresa europeaSport

Dopo il grave infortunio la bresciana Laura Meriano tenta l'impresa europea: ecco com'è andata a Varese

La campionessa della Canottieri Garda Salò conquista il podio nel due senza insieme ad Alice Codato dopo una gara mozzafiato.

La Redazione

Illustrazione a corredo: Dopo il grave infortunio la bresciana Laura Meriano tenta l'impresa europea: ecco com'è andata a Varese
Illustrazione a corredo: Dopo il grave infortunio la bresciana Laura Meriano tenta l'impresa europea: ecco com'è andata a Varese

Ci sono sfide che vanno ben oltre il semplice cronometro, storie di atleti che prima ancora di battere gli avversari devono sconfiggere la sfortuna. È il caso di Laura Meriano, la talentuosa canottiera della Canottieri Garda Salò che, insieme alla compagna di barca Alice Codato, si è presentata ai Campionati Europei Assoluti di canottaggio a Varese con una valigia piena di speranze e il peso di un inverno difficilissimo alle spalle.

La stagione fredda aveva infatti riservato alla bresciana un grave infortunio che avrebbe potuto compromettere l'intera annata agonistica. Invece, la straordinaria determinazione della salodiana l'ha riportata in acqua in tempi record, pronta a difendere i colori azzurri e a confermare l'incredibile stato di forma che meno di un mese fa aveva portato lei e Codato a scrivere la storia con la vittoria alla Henley Royal Regatta, primo equipaggio femminile italiano a riuscirci in ben 187 anni.

Un duello mozzafiato sul bacino della Schiranna

Nelle acque di casa della Schiranna di Varese, nell'appuntamento continentale che ha visto la partecipazione di 450 atleti in rappresentanza di 31 nazioni, gli occhi degli appassionati erano tutti puntati sul due senza azzurro. La finale è stata una vera e propria battaglia fin dalle prime palate. Le azzurre sono partite fortissimo, decise a tenere il ritmo forsennato imposto dalle rumene Adriana Adam e Simona Radis, che hanno poi confermato il titolo europeo stabilendo anche il nuovo primato continentale in 6:49.04.

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Meriano e Codato hanno tallonato le battistrada fino a metà percorso, ma ai 1250 metri è iniziato il contrattacco della Repubblica Ceca. Le ceche Santruckova Anna e Flamikova Pavlina sono riuscite a completare il sorpasso. Nonostante il disperato aumento del ritmo da parte delle italiane nell'ultimo quarto di gara, il traguardo ha sancito un verdetto millimetrico.

Solo un secondo separa le azzurre dall'argento

Le ceche hanno chiuso in seconda posizione, precedendo l'imbarcazione italiana per appena 1 secondo e 18 centesimi. Un distacco minimo che lascia un po' di amaro in bocca per il mancato argento (già conquistato lo scorso anno a Plovdiv), ma che regala comunque un prestigioso bronzo europeo a una coppia che continua a far sognare l'Italia del canottaggio.

«C’è un pizzico di rammarico per aver ceduto l’argento alla Cechia per un solo secondo – ha commentato Laura Meriano a fine gara –, ma siamo comunque molto contente di come abbiamo gestito la gara. Per me, dopo il brutto infortunio di quest’inverno, essere qui è stato già un grandissimo risultato. Consideriamo questo bronzo un ottimo punto di partenza per i prossimi mondiali di Amsterdam».

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