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Cosa unisce il Centro Islamico, la Caritas e gli Alpini? 25 bambini bresciani che ora pranzano gratis a scuola

Il progetto "Aggiungi un posto a mensa" si allarga al quartiere Chiesanuova: i numeri di un'iniziativa che dal 2022 non smette di crescere

La Redazione

Illustrazione a corredo: Cosa unisce il Centro Islamico, la Caritas e gli Alpini? 25 bambini bresciani che ora pranzano gratis a scuola
Illustrazione a corredo: Cosa unisce il Centro Islamico, la Caritas e gli Alpini? 25 bambini bresciani che ora pranzano gratis a scuola

Hanno firmato un patto cinque realtà che raramente si incontrano sotto lo stesso tetto. Eppure da quattro anni, silenziosamente, riempiono i piatti di decine di bambini bresciani. L'ultimo aggiornamento, diffuso dal Comune il 28 luglio 2026, racconta una storia che merita di essere conosciuta.

Un nuovo quartiere, una nuova scuola

La grande novità per l'anno scolastico 2025/26 è l'ingresso della scuola Deledda, nel quartiere Chiesanuova. Il progetto "Aggiungi un posto a mensa" ha così allargato il proprio raggio d'azione nella zona sud della città, dove ora copre i costi della mensa per 25 alunni: 8 alle Crispi, 14 alle Canossi e — per la prima volta — 3 alla Deledda. L'impegno economico per quest'anno è di 6.992,79 euro.

Chi c'è dietro

A rendere possibile tutto questo è un patto di collaborazione che mette insieme la Società San Vincenzo de' Paoli-Conferenza Maria Ausiliatrice, la Caritas della Parrocchia don Bosco, il Centro Culturale Islamico di Brescia, l'Associazione culturale Amici di Bottonaga e i Servizi Sociali e Scolastici del Comune. Una cordata di fedi e sensibilità diverse, unite da un obiettivo concreto: garantire un pasto completo ed equilibrato a bambine e bambini che altrimenti ne resterebbero esclusi.

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I numeri dal 2022 a oggi

Dall'avvio del progetto, nell'anno scolastico 2022/23, i posti complessivamente coperti sono 88: 38 alla Crispi, 47 alla Canossi e 3 alla Deledda. Il totale erogato in quattro anni raggiunge i 25.449,65 euro. Il primo anno erano 22 i pasti garantiti — 15 alla Crispi e 7 alla Canossi — per una spesa di 6.881,68 euro. Numeri che anno dopo anno hanno continuato a salire.

Non solo un piatto caldo

L'assessora alle Politiche educative Anna Frattini ha ricordato che il momento del pranzo è molto più di un supporto materiale: «La socialità, la vita in comune e l'istruzione si fondono efficacemente». Per molti di questi bambini, sedersi a tavola con i compagni e con la guida di un educatore è un'occasione di integrazione che rafforza legami e amicizie.

E quest'anno il progetto ha incrociato anche un'altra iniziativa: IL CARDO – Il pane degli alpini, sostenuta dal gruppo Alpini di Fiumicello, che ha portato il suo contributo a favore dei bambini della scuola Alessandro Volta.

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