Strategia tecnologicaItalia e Mondo
Mimit: sovranità digitale senza autarchia, 20 miliardi per data center
Il ministero punta su regole comuni europee e investimenti, evitando l'isolamento tecnologico

Il Mimit traccia la linea italiana sulla sovranità digitale, respingendo l'idea di un isolamento tecnologico. A illustrarla è Giorgio Maria Tosi Beleffi, che ha indicato tre principi guida: interoperabilità dei sistemi, tutela dei dati e libertà di scelta per utenti e imprese.
Un tema affrontato riguarda anche il Dna, per il quale il ministero ritiene necessario trovare un punto di equilibrio tra l'armonizzazione delle regole a livello europeo e il mantenimento di competenze decisionali a livello nazionale.
Sul fronte degli investimenti, il Mimit segnala un dato significativo: tra il 2026 e il 2028 sono giunte al ministero richieste per la realizzazione di data center che superano complessivamente i 20 miliardi di euro. Un segnale dell'interesse crescente verso le infrastrutture digitali nel Paese, in un quadro che il ministero vuole orientare verso regole condivise piuttosto che verso soluzioni autarchiche.


