Trasporti T A C 30 minGarda
Ogni 30 minuti dal Sebino al Garda senza cambi: svelata la data per la nuova linea della svolta
La futura tratta suburbana S32 promette di unire i due specchi d'acqua, ma restano da risolvere i nodi di alcune fermate chiave

Viaggiare dal lago d'Iseo al lago di Garda senza mai dover scendere dal treno, con corse continue e costanti. Un sogno per migliaia di bresciani, turisti e pendolari che potrebbe presto trasformarsi in una realtà quotidiana. Ma quando aprirà davvero questa nuova tratta ferroviaria e quali saranno i paesi concretamente coinvolti? C'è già una data sul tavolo e una mappa di ben 13 stazioni, anche se non mancano i primi ostacoli infrastrutturali da superare prima del via definitivo.
Il piano per collegare i due laghi ogni mezz'ora
Il progetto della futura linea ferroviaria suburbana S32, che mira a unire il Sebino e il Benaco, è stato illustrato in Consiglio provinciale dal presidente Emanuele Moraschini. L'obiettivo finale è istituire un collegamento diretto tra Paratico e Desenzano del Garda, consentendo di viaggiare da un bacino all'altro della provincia senza effettuare alcun cambio. Il servizio prevede corse cadenzate ogni 30 minuti, sul modello ad alta frequenza tipico delle linee suburbane milanesi.
Secondo le relazioni istituzionali, l’attivazione della nuova linea è stata richiesta da Regione Lombardia nell’ambito dei tavoli tecnici degli ultimi due anni. L'orizzonte temporale più realistico ipotizzato per il viaggio inaugurale è il cambio orario di giugno 2027. Questa tempistica coinciderebbe con l'entrata in funzione del nuovo tracciato ad alta velocità tra Brescia Est e Verona, che libererà una parte significativa di tracce e capacità sulla linea ferroviaria storica.
Le 13 fermate e la scommessa delle stazioni da riattivare
A pieno regime, la S32 dovrebbe servire 13 stazioni situate tra il territorio bresciano e quello veneto. Il percorso completo toccherà Paratico-Sarnico, Capriolo, Palazzolo, Cologne, Coccaglio, Rovato, Ospitaletto, Brescia, Rezzato, Ponte San Marco, Lonato, Desenzano e infine Peschiera. Questa nuova offerta andrà ad affiancare la linea S31 Brescia-Iseo, consentendo contemporaneamente ai treni regionali ordinari di saltare diverse fermate intermedie e velocizzare i loro tempi complessivi di percorrenza.
Tuttavia, il piano deve scontrarsi immediatamente con lo stato attuale della rete. Due dei nodi chiave del tracciato, ossia le stazioni di Rezzato e di Ponte San Marco, oggi non sono abilitate al servizio passeggeri. Per riaprirle mancano infrastrutture di sicurezza fondamentali come i sottopassi pedonali e adeguati binari di servizio. La loro riqualificazione rappresenta una condizione indispensabile affinché l'intero itinerario possa essere completato.
Il no di Rfi compensativo e l'ipotesi transitoria
Sul tavolo della discussione non mancano le frizioni di natura tecnica. Il Comune di Rezzato aveva avanzato la richiesta di riattivare la propria stazione ferroviaria facendola rientrare tra le opere compensative legate ai cantieri dell'alta velocità. Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha però bocciato la richiesta, spiegando che lo scalo sorge sulla linea convenzionale Milano-Venezia e non è formalmente interessato dai lavori di quadruplicamento dell'AV.
Per superare la questione e consentire l'avvio del servizio entro il 2027, Regione Lombardia, Provincia e Agenzia del Tpl stanno valutando una soluzione transitoria che utilizzi, per la tratta tra Brescia e Mazzano, i due binari storici attualmente già operativi. Nel frattempo, sul fronte della viabilità del Garda resta in campo anche il più imponente progetto ferroviario da 1,1 miliardi di euro per collegare Verona Porta Nuova, l'aeroporto Catullo di Villafranca e il lago tramite una nuova linea indipendente da 24 chilometri.





