Cronaca di un drammaBrescia città
Lo avevano detto tutti: «Quei laghi sono una trappola». Ora un 14enne è morto annegato
Il Comitato spontaneo contro le nocività rompe il silenzio: segnalazioni ignorate per anni, nessun controllo sulle sponde. E ora un ragazzo è morto

La morte del 14enne al Parco delle Cave non è stata un incidente. È stata «una tragedia annunciata». Parola del Comitato spontaneo contro le nocività, che rompe il silenzio e accusa frontalmente il Comune di Brescia: per anni i cittadini hanno lanciato allarmi sui pericoli dei laghi. Nessuno ha mai risposto.
Un parco fuori controllo
Il Comitato descrive un'area dove i divieti esistono solo sulla carta. Tuffi dai pontili, balneazione — anche da parte di minori —, cani senza guinzaglio, barche improvvisate, picnic abusivi e pesca vietata: comportamenti che, denuncia l'associazione, sono diventati «abituali».
L'assenza di vigilanza quotidiana sulle sponde, facilmente accessibili, trasforma gli specchi d'acqua in una trappola. Il Comitato riconosce gli interventi periodici — come lo sfalcio dell'erba — ma li giudica del tutto insufficienti. Senza un presidio costante e risorse economiche adeguate, mettere in sicurezza quei bacini resta un'impresa impossibile.
Segnalazioni ignorate per anni
Il nodo più doloroso: nel corso degli anni, cittadini e residenti hanno inviato decine di segnalazioni alla Polizia Locale e agli uffici comunali. L'obiettivo era chiaro: denunciare i bagni non autorizzati durante l'estate prima che succedesse l'irreparabile. Secondo il Comitato, quelle richieste non hanno mai prodotto interventi risolutivi.
Anzi, si sarebbe innescato un rimpallo di responsabilità. La Polizia Locale avrebbe più volte spiegato di poter agire solo dopo le segnalazioni, invitando i residenti a rivolgersi direttamente al Comune per ottenere provvedimenti strutturali. Un cortocircuito burocratico che, oggi, suona come un'accusa pesantissima.
La domanda che pesa
Ora il Comitato spontaneo contro le nocività pretende chiarezza. Vuole sapere se la morte del ragazzo fosse davvero imprevedibile o se, al contrario, si tratti di «una vera e propria tragedia annunciata». E chiede che vengano finalmente accertate le responsabilità. La risposta non può più aspettare.



