Benessere sul lagoGarda
Sul Garda la barca non sta mai ferma: così il Parkinson ritrova l’equilibrio
Cinque giornate in vela dal porto di Portese per la prima edizione di ParkinsOnLake, progetto di Asst Garda e Hyak.
Per alcune persone con Parkinson l’equilibrio può essere ritrovato proprio dove tutto si muove. È successo sul lago di Garda, durante la prima edizione di ParkinsOnLake, il progetto pilota promosso da Asst Garda insieme all’associazione Hyak di Massimo Goffi.
Per cinque giornate i partecipanti sono salpati dal porto di Portese, affiancati dagli istruttori dell’associazione. Non si è trattato soltanto di un corso di vela: l’attività è stata pensata per coinvolgere corpo e mente e per rafforzare autonomia, relazioni e qualità della vita di chi convive con la malattia.
L’esperienza tra le onde
A raccontare il valore del percorso sono stati soprattutto i partecipanti. Eros e Maurizio hanno spiegato che «la barca non sta mai ferma» ed è «in sintonia» con chi può muoversi anche senza volerlo. Secondo i due pazienti, il movimento del lago aiuta l’equilibrio, mentre il gruppo e la presenza degli istruttori hanno contribuito a farli sentire al sicuro anche di fronte agli errori.
L’esperienza ha aiutato molti a superare le esitazioni iniziali, recuperando sicurezza e autostima. Cristina ha descritto il percorso come un invito non a sfidare i propri limiti, ma ad ascoltarli. Marco lo ha definito un investimento nella salute, nella dignità e nella speranza. La frase che riassume lo spirito dell’iniziativa è stata: «In barca non hai problemi a tremare perché tremano tutti».
Il valore clinico della vela
Le sensazioni riferite dai partecipanti hanno anche una spiegazione sul piano clinico. Per il neurologo Massimo Biacca, la vela può rappresentare una terapia complementare: il movimento continuo stimola equilibrio, coordinazione e tono muscolare e può favorire la neuroplasticità in un ambiente dinamico.
Per la direttrice generale di Asst Garda, Roberta Chiesa, questa prima esperienza è stata «un primo tassello». L’ente intende cercare le risorse per mantenere gratuita la partecipazione, valutare due edizioni all’anno e affiancare incontri teorici durante l’inverno. In prospettiva, l’offerta potrebbe estendersi ad altre attività dedicate al benessere e alla socialità.
I dettagli della prossima edizione saranno annunciati a settembre, in occasione della consegna dei diplomi ai partecipanti del primo corso.





