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Non solo multe: 24.700 studenti bresciani a lezione dalla Polizia Locale. Ecco cosa è successo
Dalla sicurezza stradale alla criminalità organizzata, passando per bullismo e dipendenze: il bilancio dell'Ufficio Educazione alla Legalità nell'anno scolastico 2025/2026

Parlare di Polizia Locale e pensare solo a multe, divieti di sosta e controlli su strada è un errore. Nell'anno scolastico 2025/2026, l'Ufficio Educazione alla Legalità del Comune di Brescia ha incontrato oltre 24.700 alunni negli istituti cittadini — dalla scuola dell'infanzia fino alle superiori.
Un numero che fa impressione, ma che da solo non basta a raccontare la portata del lavoro svolto.
Sicurezza stradale: quasi 5.800 studenti e un progetto rinviato
Sono otto i percorsi dedicati alla sicurezza stradale, la mission specifica del corpo, che hanno coinvolto complessivamente 5.777 studenti. Si va dai «Percorsi in classe» per i più piccoli fino a «Guida Connesso» e «La Rete dei Soccorsi» — quest'ultimo realizzato per la prima volta con Vigili del Fuoco, Areu, Croce Rossa, Croce Bianca, Croce Blu, Brescia Soccorso e l'associazione «CONdividere la strada della vita».
C'è però un dettaglio che salta all'occhio: la simulazione dal vivo di un incidente stradale prevista dal progetto «Compito di realtà – Un istante ti cambia la vita» è stata rinviata a settembre a causa del maltempo.
Bullismo, mafie e dipendenze: i temi caldi
Sul fronte dell'educazione alla legalità in senso ampio, gli agenti hanno raggiunto 18.952 studenti. Il progetto su bullismo e cyberbullismo — destinato a quarte e quinte della primaria, medie e triennio delle superiori — ha toccato 7.659 ragazzi, con l'obiettivo di far conoscere attori, dinamiche e conseguenze (anche penali) dei due fenomeni.
Ma è sui temi più sensibili che i numeri fanno riflettere:
- Criminalità organizzata: 1.363 studenti delle superiori hanno partecipato al progetto collegato al concorso «Oltre alla Mafia», realizzato con il Network Antimafia Bresciano e la Cooperativa «Il Mosaico». Per la prima volta le classi hanno prodotto elaborati valutati da una commissione.
- Gioco d'azzardo patologico: 615 ragazzi di quarte e quinte superiori hanno approfondito il fenomeno nel territorio bresciano, in collaborazione con la Cooperativa «Fraternità» – Spazio OFF.
- Aggregazioni giovanili devianti: 1.761 studenti del biennio.
- Sostanze stupefacenti e psicotrope: 3.216 ragazzi e ragazze coinvolti in un percorso trasversale che tocca anche sicurezza stradale, criminalità organizzata e dipendenze.
Non solo scuola
A completare il quadro, 1.345 giovani sono stati raggiunti attraverso progetti realizzati in collaborazione con enti e associazioni del territorio.
L'obiettivo dichiarato resta quello di «prevenire comportamenti pericolosi e accompagnare i ragazzi nel percorso di crescita verso una cittadinanza consapevole». I numeri dicono che l'Ufficio Educazione alla Legalità ci sta provando. E che forse, quando si parla di Polizia Locale, c'è molto più di una multa sul parabrezza.



