Salta al contenuto

Cronaca giudiziariaBrescia città

Un anno di attesa e zero risposte: cosa nasconde la Regione sulla Polizia Locale?

Strumenti fantasma, fondi bloccati e 250 agenti mancanti nel Bresciano: il Tavolo di ieri non ha sciolto un nodo che dura da un anno

La Redazione

Illustrazione a corredo: Un anno di attesa e zero risposte: cosa nasconde la Regione sulla Polizia Locale?
Illustrazione a corredo: Un anno di attesa e zero risposte: cosa nasconde la Regione sulla Polizia Locale?

La tensione è esplosa ieri, martedì 28 luglio, al Tavolo di consultazione convocato dall'assessore regionale alla Sicurezza Romano Maria La Russa. Dieci capoluoghi lombardi — Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia e Varese — sono arrivati con un documento congiunto che non lasciava spazio a interpretazioni: un anno di attesa, zero risposte concrete su cinque pilastri fondamentali per la sicurezza urbana.

Cosa chiedono (e cosa non ottengono)

Al centro della piattaforma ci sono l'aggiornamento del regolamento regionale sugli strumenti di autotutela — spray al peperoncino, bastoni estensibili, bodycam — e l'accesso diretto alla banca dati SDI del Ministero dell'Interno. «Alcuni strumenti non sono nemmeno normati nel regolamento», spiega l'assessore bresciano Valter Muchetti. «Nessuno impone obblighi, ma serve una cornice giuridica uniforme. Oggi manca».

Sul tavolo anche risorse stabili per mezzi, tecnologie e personale, una legge regionale sugli Street Tutor e il riconoscimento economico-previdenziale degli operatori. Alla fine dell'incontro, però, Muchetti sintetizza così: «Nessun impegno, nessuna scadenza. La sicurezza non è una priorità per la Regione».

I numeri che fanno paura

Mentre la politica discute, il sindacato Sulpm mette sul piatto cifre che danno la misura dell'emergenza. In Italia mancano circa 15mila agenti di Polizia Locale; in Lombardia oltre un migliaio. Nel Bresciano, su circa 950 operatori per 1,2 milioni di abitanti, solo 300 coprono la città. Ne restano 650 per quasi un milione di residenti fuori dal capoluogo: all'appello mancano almeno 250 unità.

Pubblicità

Trafilix Industries - Acciai trafilati di precisione

Il segretario regionale Daniele Vincini non usa giri di parole: «Oggi siamo amministrativi in divisa. I compiti sono cambiati, i diritti no».

La spaccatura politica e il caso Imprezzabile

Il documento porta le firme di tutti i firmatari di centrosinistra — unica eccezione la giunta civica di Como. Lecco e Sondrio, gli unici capoluoghi a guida centrodestra, non hanno sottoscritto. Un dettaglio che colora di politica uno scontro già acceso.

Sullo sfondo, il ricordo di Francesco Imprezzabile, 39 anni, morto il 22 giugno a Peschiera Borromeo durante un inseguimento. Genti Berisha, il conducente in fuga, è stato condannato a Brescia a 8 anni per traffico di cocaina. Ma la famiglia dell'agente non avrà lo stesso risarcimento previsto per le Forze dell'ordine. Per il Sulpm, è la prova che la riforma nazionale — ferma al Senato da 40 anni — rischia di diventare «la pietra tombale della Polizia Locale».

Leggi anche

CAPITALE CULTURA
CAPITALE CULTURA