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Porta Cremona: il quartiere più popoloso di Brescia che vive due vite
Diviso dalla ferrovia, unito dalla comunità: il racconto del rione più abitato della città tra associazioni, parchi e criticità

Basta una passeggiata tra via Cremona e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo per capirlo: qui non c'è un quartiere solo, ma due. Eppure qualcosa li tiene incollati più di quanto faccia la ferrovia che li divide.
Il quartiere più popoloso di Brescia non è quello che credi
Con oltre 11mila residenti, Porta Cremona detiene un primato silenzioso: è il rione più abitato della città. Silenzioso perché fuori dai riflettori del centro, cresciuto in due fasi distinte: il nucleo storico sorto nel secondo dopoguerra attorno alle mura, lungo l'asse di via Cremona, e la zona più recente sviluppatasi vicino alla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo.
«Un luogo dove si vive bene», lo descrivono così gli abitanti. Ma dietro questa definizione c'è molto più di un luogo comune.
La comunità che non dorme mai
«Diviso dalla ferrovia, ma unito da una comunità coesa e molto attiva»: Fabio Negrini, presidente del Consiglio di quartiere, non ha dubbi su cosa faccia la differenza a Porta Cremona. Una rete di associazioni che copre ogni fascia d'età e ogni bisogno sociale.
Il Gruppo anziani, fondato da Luigi Casari e ospitato nella sala civica di via Repubblica Argentina – ancora chiamata "la Circoscrizione" dai residenti. Il Gruppo Alpini, che ha spento da poco 90 candeline. L'associazione Bissolati con le sue iniziative di solidarietà per gli anziani. E poi realtà come la cooperativa Il Calabrone e la Fondazione Fobap Anfass, entrambe impegnate nel sostegno alla disabilità.
Le novità non mancano: negli ultimi mesi il quartiere ha accolto il trasferimento del centro diurno del polo psichiatrico dell'Asst di Brescia e, sempre in via Repubblica Argentina, l'apertura dello Spazio comune dedicato ai rifugiati.
Parchi, biodiversità e una fiera che riempie le strade
Il verde non è un optional, qui. Parco Basaglia, parco Fanti d'Italia, parco di via del Carso, parco Lucio Battisti: quattro polmoni dove il 9 luglio scorso si è tenuta anche la cena di quartiere.
Ma il fiore all'occhiello è il Giardino delle Api, uno spazio progettato per favorire la biodiversità e offrire agli insetti impollinatori un habitat su misura. Un gioiellino che racconta quanto il rione punti sulla qualità della vita.
Sul fronte eventi, l'appuntamento che ogni anno richiama più persone è la Fiera di Santa Maria della Vittoria, prima domenica di ottobre, organizzata in sinergia con le due chiese del quartiere – quella della Volta e Santa Maria della Vittoria – entrambe punti di riferimento per centri di aggregazione giovanile e associazioni sportive.
La crepa nel quartiere perfetto
Non tutto però brilla. I commercianti di via Cremona hanno inviato una lettera ufficiale alle istituzioni per chiedere più sicurezza: maggiore presidio del territorio e installazione di telecamere di videosorveglianza. La risposta non si è fatta attendere: un'assemblea pubblica con gli assessori competenti ha già affrontato il tema.
L'altra grana ha un nome preciso: il passaggio a livello di via Cremona. Nelle ore di punta si trasforma in un collo di bottiglia che provoca rallentamenti e code interminabili. Un nodo che il quartiere aspetta ancora di vedere sciolto.



