Immobili alla legalitàGarda
Svolta a Riva del Garda: ecco a chi va la casa sottratta ai clan e perché cambierà la sicurezza in città
L'ex immobile della criminalità in via Ardaro diventa una foresteria gratuita per ospitare quattro poliziotti.

Un lussuoso appartamento di oltre cento metri quadrati con garage in via Ardaro, sottratto in via definitiva alla criminalità organizzata, racchiude oggi la chiave per sbloccare una delle questioni più critiche di Riva del Garda. L'annuncio, formalizzato in municipio, non rappresenta unicamente un atto simbolico di legalità, ma si profila come una mossa logistica destinata a rivoluzionare la sicurezza nell'Alto Garda.
La firma dell'accordo e la foresteria per quattro agenti
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, il Comune di Riva del Garda ha ceduto l'immobile in concessione d'uso gratuita alla Polizia di Stato. Il sindaco Alessio Zanoni, la commissaria del Governo Isabella Fusiello e il questore di Trento Nicola Zupo hanno siglato l'intesa che trasformerà gli spazi confiscati in una foresteria pronta a dare un tetto a quattro poliziotti in servizio presso il locale commissariato.
All'incontro in municipio hanno preso parte anche la vicesindaca Barbara Angelini, la segretaria generale Anna Cattoi, il responsabile dell'Area patrimonio Massimo Tomasoni e il comandante della Polizia locale Filippo Paoli.
Il nodo dei costi e il problema del caro affitti
La scelta della giunta comunale risponde a un'emergenza sociale ed economica ben nota sul Garda: l'altissimo costo degli affitti, che rende la zona inaccessibile per molti agenti. Fino a oggi, la mancanza di alloggi ha costretto il Ministero a destinare a Riva del Garda prevalentemente agenti di prima nomina, freschi di corso e privi di esperienza, che hanno forti limitazioni d'impiego e che tendono a chiedere il trasferimento in sedi più economiche o vicine a casa non appena possibile.
Disporre di alloggi gratuiti di questa tipologia permetterà di trattenere personale qualificato ed esperto a lungo termine. Il questore Nicola Zupo ha inoltre chiarito un dettaglio fondamentale per i residenti: l'intera operazione sarà a costo zero per i cittadini di Riva del Garda, in quanto le utenze e tutte le spese di gestione dell'alloggio saranno interamente a carico della Polizia di Stato.
Dalla confisca a Napoli ai rinforzi per l'estate
L'immobile in via Ardaro porta con sé una storia burocratica complessa. Sequestrato su disposizione del Tribunale di Napoli, è stato definitivamente confiscato in Cassazione nel 2011. Successivamente, nel 2020, l'appartamento è stato trasferito al patrimonio comunale di Riva del Garda in base alle norme del Codice antimafia.
Oggi, questa proprietà si converte in un presidio di sicurezza che consentirà di consolidare i risultati già ottenuti nell'Alto Garda, come la presenza di una seconda volante attiva H24 durante la stagione estiva e l'arrivo di ulteriori rinforzi promessi dalla Questura di Trento per il mese di agosto.





