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Indagine sul rogoBrescia città

Due auto divorate dalle fiamme nella notte, ma i motori sono intatti: cosa non torna in via Vicenza

Residenti svegliati dai botti, una proprietaria in ospedale. E c'è un precedente che agita il quartiere

La Redazione

Illustrazione a corredo: Due auto divorate dalle fiamme nella notte, ma i motori sono intatti: cosa non torna in via Vicenza
Illustrazione a corredo: Due auto divorate dalle fiamme nella notte, ma i motori sono intatti: cosa non torna in via Vicenza

Non è stata una notte qualunque in via Vicenza. E a rendercene conto non servono ipotesi: bastano le due carcasse annerite che all'alba si stagliavano davanti ai civici 1 e 3.

Una Mercedes Classe A e una Volkswagen divorate dal fuoco mentre erano parcheggiate lungo la strada. Fine della storia? Nient'affatto. Perché è proprio qui che la vicenda si fa opaca.

Il dettaglio che gli investigatori stanno soppesando

Dalle prime verifiche tecniche emerge un particolare che sposta il baricentro dell'indagine: i motori delle due vetture non risultano direttamente interessati dalle fiamme. Tradotto: il fuoco potrebbe essersi sviluppato all'esterno dei vani motore, innescandosi su una delle due auto per poi propagarsi alla seconda.

Un elemento che rende concretissima l'ipotesi — al momento solo al vaglio, è doveroso precisarlo — di un'origine dolosa. Saranno comunque gli accertamenti dei vigili del fuoco a sciogliere ogni dubbio.

Botti nella notte e il fantasma del Postamat

A rendere ancora più teso il quadro ci sono le testimonianze dei residenti. Svegliati di soprassalto da forti scoppi, in piena notte, diversi cittadini hanno temuto il peggio: l'ombra di un nuovo colpo al Postamat della zona, già fatto esplodere in passato.

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Nessun assalto agli sportelli, questa volta. Ma l'associazione mentale la dice lunga sul clima che si respira nel quartiere.

Vetri in frantumi e una proprietaria in ospedale

Il calore sprigionato dal rogo è stato così intenso da mandare in frantumi alcuni vetri di un deposito aziendale che affaccia sul marciapiede. All'interno, materiali di magazzino potenzialmente infiammabili: l'intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato conseguenze ben peggiori.

Sul posto anche la Polizia di Stato. E poi la scena che nessuno vorrebbe raccontare: una delle proprietarie, dopo aver visto la propria auto ridotta a uno scheletro fumante, ha accusato un malessere ed è stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti del caso.

Ora tutti gli occhi sono puntati sugli esiti delle verifiche tecniche. Perché se l'ipotesi dolosa trovasse conferma, non si tratterebbe più solo di due auto bruciate.

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