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Sicurezza in acquaGarda

C'è un solo oggetto che potrebbe salvarvi la vita mentre fate il bagno nel Garda e quasi nessuno lo porta in acqua

La Guardia Costiera scende in piazza a Salò per svelare i segreti della sicurezza in acqua durante la stagione estiva

La Redazione

Illustrazione a corredo: C'è un solo oggetto che potrebbe salvarvi la vita mentre fate il bagno nel Garda e quasi nessuno lo porta in acqua
Illustrazione a corredo: C'è un solo oggetto che potrebbe salvarvi la vita mentre fate il bagno nel Garda e quasi nessuno lo porta in acqua

Immaginate di trovarvi in difficoltà a diverse centinaia di metri dalla riva, nel pieno delle acque del Lago di Garda. Cosa potrebbe fare concretamente la differenza tra un salvataggio immediato e una tragedia? Molti si affidano puramente alla propria resistenza fisica, ma i militari della Guardia Costiera stanno diffondendo una raccomandazione tanto semplice quanto inaspettata: fare il bagno portando con sé lo smartphone.

Il "trucco" della custodia impermeabile

Non si tratta di una distrazione da spiaggia, ma di una vera e propria misura di sicurezza. Durante l'allestimento dell'infopoint sul lungolago di Salò, i militari del 1° Nucleo della Guardia Costiera del Lago di Garda hanno insistito in particolare su questa abitudine. L'invito è quello di dotarsi di una custodia impermeabile per il telefono e di mantenerlo attivo con il traffico dati. In caso di emergenza, questo accorgimento permette di inviare immediatamente la propria posizione geografica esatta alla Sala Operativa che coordina i soccorsi non solo sul Garda, ma anche sui laghi di Como e Maggiore. Un dettaglio tecnologico che può dimezzare i tempi di intervento delle motovedette in acque aperte.

Le altre regole d'oro per l'estate

L'iniziativa rientra nella campagna nazionale "Mare e Laghi Sicuri", coordinata a livello regionale dal Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano. Oltre all'uso dello smartphone, i militari hanno esposto banner informativi in italiano, inglese e tedesco per ricordare altre fondamentali regole di prudenza che troppo spesso vengono ignorate dai diportisti e dai bagnanti nel periodo estivo:

  • Consultare sempre i bollettini meteorologici prima di fare il bagno o intraprendere la navigazione.
  • Evitare rigorosamente i tuffi da scogli o pontili, dove i fondali possono nascondere insidie invisibili o altezze insufficienti.
  • Non usare materassini o altri dispositivi gonfiabili quando soffia il vento, per evitare di essere trascinati rapidamente al largo.
  • Rispettare sempre le boe e le aree riservate alla sola balneazione, che sono vietate ai natanti.
  • Indossare i giubbotti di salvataggio durante ogni attività nautica e non sopravvalutare mai le proprie capacità di nuotatore.

Un protocollo per la sicurezza collettiva

La giornata sul lungolago di Salò ha riscosso un notevole successo e ha visto la partecipazione di figure di rilievo istituzionale. All'infopoint erano presenti la senatrice Mariastella Gelmini, presidente della Comunità del Garda, il sindaco di Salò Francesco Cagnini e Chiara Chimini, presidente dell'Autorità di Bacino dei Laghi di Garda e Idro, a testimonianza della stretta collaborazione tra gli enti locali e le forze dell'ordine per la tutela del bacino lacustre.

La campagna informativa, che si inserisce all'interno di un protocollo d'intesa firmato dalla Direzione Marittima della Liguria con la Comunità del Garda, le Regioni Lombardia e Veneto e la Provincia Autonoma di Trento, continuerà per tutta la stagione estiva. I presidi dei militari toccheranno i principali centri del Benaco con l'obiettivo fondamentale di rafforzare la cultura della prevenzione ed evitare drammatici incidenti.

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