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Scontro frontale tra gli albergatori di Desenzano: cosa c'è dietro quel buco di bilancio che sta dividendo tutti

Quattro membri del direttivo sfidano il presidente Bonotto, che replica tirando in ballo un disavanzo di 25mila euro.

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Scontro frontale tra gli albergatori di Desenzano: cosa c'è dietro quel buco di bilancio che sta dividendo tutti
Illustrazione a corredo: Scontro frontale tra gli albergatori di Desenzano: cosa c'è dietro quel buco di bilancio che sta dividendo tutti

Nel pieno della stagione turistica, mentre le spiagge del Garda sono affollate di visitatori, al di là delle porte degli uffici di Desenzano si sta consumando una spaccatura senza precedenti. Quella che doveva essere una tranquilla gestione della promozione locale si è trasformata in una vera e propria prova di forza in grado di ridisegnare gli equilibri economici del territorio. Al centro della tempesta c'è il consorzio "Visit Desenzano" e, soprattutto, una rivelazione inattesa che riguarda un misterioso disavanzo di bilancio.

Quattro storici esponenti del direttivo, che rappresentano alcune delle strutture ricettive più note della città del Garda, hanno infatti rotto il silenzio. Andrea Albiero (Hotel Europa), Lucia Cerini (Park Hotel e Nazionale il Sogno), Cristiano Malinverni (direttore del Nazionale) e Marco Polettini (Piccola Vela) hanno diffuso un durissimo comunicato congiunto per prendere pubblicamente le distanze dall'attuale presidente, Emanuele Bonotto, eletto alla guida del consorzio nel 2024.

I quattro firmatari accusano la presidenza di aver dimenticato i principi fondanti di partecipazione, trasparenza e condivisione. Secondo la loro ricostruzione, negli ultimi mesi Bonotto avrebbe gestito l'ente in modo personalistico, assumendo decisioni straordinarie sia sul piano economico che gestionale pur in assenza di una maggioranza solida all'interno del consiglio d'amministrazione. Un comportamento ritenuto inaccettabile dai consiglieri, che ora chiedono a gran voce un azzeramento dei vertici.

La controffensiva del presidente: spuntano 25mila euro

La reazione di Emanuele Bonotto è arrivata con fermezza e ha spostato l'attenzione su un dettaglio finanziario. Il presidente non solo ha respinto le accuse, sostenendo che gli oppositori abbiano sistematicamente disertato le riunioni del direttivo per mesi, ma ha sferrato un contrattacco frontale rivelando i veri retroscena che, secondo lui, avrebbero innescato la rivolta.

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Bonotto ha infatti dichiarato di aver portato alla luce un disavanzo di bilancio di circa 25mila euro, una somma ereditata dalle passate gestioni e impiegata per finanziare la ricerca di acqua termale sul territorio. Un progetto che, secondo il presidente in carica, sarebbe andato a beneficio esclusivo di singoli privati. Una scoperta scomoda che avrebbe rotto equilibri consolidati ereditati da vecchie logiche.

La resa dei conti a settembre

Le posizioni sono ormai inconciliabili. Da un lato ci sono i quattro consiglieri che invocano una governance più istituzionale, trasparente e focalizzata sul territorio; dall'altro c'è un presidente intenzionato ad andare avanti a schiena dritta, esortando i suoi critici a presentare le dimissioni se non condividono la sua linea di rottura con il passato.

La frattura rischia di compromettere la promozione turistica nel momento più caldo dell'anno. Ogni decisione sul futuro del consorzio Visit Desenzano e sulla leadership dei suoi alberghi associati è rimandata all'assemblea dei soci fissata per settembre, che si preannuncia caldissima.

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