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A Sirmione il ricordo di Benedetta Bianchi Porro: la celebrazione per i suoi 90 anni
Sabato 8 agosto la Messa nella Chiesa di Santa Maria della Neve, presieduta dal vescovo di Verona Domenico Pompili.

Sirmione si prepara a ricordare Benedetta Bianchi Porro nel giorno del 90° anniversario della sua nascita. La celebrazione è in programma sabato 8 agosto alle 18.30 nella Chiesa di Santa Maria della Neve, nel centro storico.
La Messa sarà presieduta da monsignor Domenico Pompili, vescovo di Verona. Alla celebrazione saranno presenti la sindaca Luisa Lavelli e le autorità cittadine; la liturgia sarà accompagnata dal coro parrocchiale “Madonna della Neve”.
Dovadola, Sirmione e la malattia
Benedetta Bianchi Porro nacque a Dovadola, in provincia di Forlì-Cesena, l’8 agosto 1936. Si trasferì ancora bambina a Sirmione con la famiglia, legando alla cittadina gardesana gran parte della propria vita.
Studentessa di medicina, riconobbe autonomamente i sintomi della neurofibromatosi, una rara malattia degenerativa. La patologia progredì negli anni fino a provocarle la perdita dell’udito, la paralisi e infine la cecità. Una delle fonti ricorda anche una precedente poliomielite, che le aveva lasciato una disabilità alla gamba destra, e il breve passaggio dalla facoltà di Fisica prima dell’iscrizione a Medicina.
La progressione della malattia la costrinse ad abbandonare gli studi universitari. Negli ultimi anni continuò a scrivere riflessioni e pagine del proprio diario spirituale, diventate una testimonianza del suo percorso umano e religioso.
La morte e la proclamazione a Beata
Benedetta Bianchi Porro morì a Sirmione il 23 gennaio 1964, a 27 anni. Nel marzo 1969 le sue spoglie furono trasferite nella Chiesa di Sant’Andrea in Badia di Dovadola, dove sono custodite.
Il 14 settembre 2019 è stata proclamata Beata nella Cattedrale di Forlì. La celebrazione di sabato sarà quindi un momento di memoria per la comunità di Sirmione e per la terra d’origine della religiosa, ancora legate alla sua figura e alla sua testimonianza di fede e di speranza nella malattia.





