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Scontro urbanisticoGarda

Migliaia di metri quadrati di nuovo cemento a Sirmione? Scoppia il caso politico prima del voto decisivo

Le minoranze e l'ex vicesindaco Carrozza all'attacco della sindaca Lavelli sul nuovo strumento urbanistico.

La Redazione

Illustrazione a corredo: Migliaia di metri quadrati di nuovo cemento a Sirmione? Scoppia il caso politico prima del voto decisivo
Illustrazione a corredo: Migliaia di metri quadrati di nuovo cemento a Sirmione? Scoppia il caso politico prima del voto decisivo

Un cambiamento silenzioso ma radicale sta per abbattersi sul territorio di Sirmione, e la data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 29 luglio. Quel giorno, il nuovo Piano di governo del territorio (Pgt) approderà nell'aula del Consiglio comunale per l'adozione. Ma le carte svelano dettagli che hanno fatto saltare sulla sedia le opposizioni. Dietro i tecnicismi dei documenti urbanistici si nascondono infatti numeri pesanti, che secondo le minoranze rischiano di ridisegnare il volto di una delle perle più fragili del Garda.

I numeri della discordia

Quasi 20 mila metri quadrati in più di territorio edificabile rispetto a quanto previsto solo un anno fa. È questo il fulcro dell'attacco frontale sferrato dai gruppi consiliari "SìAmo Sirmione" e "Insieme per Sirmione", che si sono compattati insieme all'ex vicesindaco Mauro Carrozza (estromesso dalla sindaca Luisa Lavelli poco prima delle ultime elezioni) per denunciare una brusca variazione al rialzo dei volumi edificabili.

Secondo i dati snocciolati dai consiglieri di minoranza Marcello Bertoldi, Andrea Volpi, Roberto Campagnola e Sofia Ermogene, la superficie urbanizzabile nel nuovo documento passerebbe da 215.040 a 231.464 metri quadrati. Un balzo in avanti di ben 16.424 metri quadrati, a cui vanno sommati altri 3.187 metri quadrati riclassificati come superficie urbanizzata.

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Il caso della Colombarola

L'attenzione degli oppositori si concentra in particolare su una specifica area, l'ambito denominato "A17-Colombarola". In questa zona, ritenuta di eccezionale delicatezza dal punto di vista ambientale e paesaggistico, il nuovo corso urbanistico della giunta Lavelli prevedrebbe un incremento della capacità edificatoria pari a circa 7 mila metri quadrati di superficie lorda rispetto alla proposta avanzata nel 2024.

"Chiediamo all'Amministrazione comunale di spiegare chiaramente le ragioni di questa variazione rispetto alle scelte del passato", spiegano i consiglieri nel loro comunicato. Per le minoranze, lo sviluppo di una località a fortissima trazione turistica come Sirmione non può passare dal consumo di nuovo suolo, bensì dovrebbe prioritariamente puntare sulla rigenerazione dell'esistente e sulla riqualificazione delle aree già compromesse.

Verso un consiglio infuocato

La tensione politica è destinata a salire ulteriormente nelle prossime ore. Le opposizioni hanno formalmente richiesto alla sindaca Luisa Lavelli e alla maggioranza di aprire un confronto prima dell'adozione ufficiale del piano. La vera battaglia si consumerà tuttavia mercoledì 29 luglio in aula, dove i consiglieri di minoranza hanno già annunciato la presentazione di una raffica di emendamenti per modificare gli elaborati del Pgt, forti dei dati e delle criticità riscontrati nei documenti ufficiali.

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