Il sacrificio nel lagoGarda
Salva un bambino nel Garda e scompare nel nulla: la tragica scoperta a 50 metri di profondità
Il corpo del 29enne Alexandru Olaisiu Sorin è stato recuperato davanti alla spiaggia Giamaica.

Un gesto di estremo altruismo che si è trasformato in una tragedia immane sulle acque del lago di Garda. Un giovane di soli 29 anni ha sacrificato la propria vita per strappare alla morte un bambino in difficoltà. Per giorni si è sperato in un miracolo, ma le ricerche si sono concluse nel modo più drammatico di fronte alla celebre spiaggia Giamaica di Sirmione, dove il corpo del giovane è stato infine localizzato e recuperato a una profondità impressionante.
La vittima è Alexandru Olaisiu Sorin, un turista inglese di 29 anni. Il dramma si era consumato sabato scorso, in una giornata che doveva essere di festa e relax e che si è invece trasformata in un incubo.
Un salvataggio eroico prima della fine
Secondo quanto ricostruito, il 29enne si trovava nei pressi della rinomata spiaggia Giamaica, sul litorale di Sirmione, quando ha notato un bambino in forte difficoltà tra le acque del lago. Senza esitare un solo istante, Alexandru si è tuffato per raggiungerlo.
Il giovane è riuscito a compiere la sua missione più importante: afferrare il piccolo e metterlo in salvo, evitandogli una fine terribile. Ma proprio mentre il bambino riguadagnava la sicurezza, le forze del 29enne sono venute meno. Inghiottito improvvisamente dalle acque del Garda, il turista è scomparso sotto la superficie del lago, senza più riemergere davanti agli occhi dei presenti.
Il ritrovamento a 50 metri di profondità
L'allarme è scattato immediatamente, mettendo in moto una imponente macchina dei soccorsi che ha lavorato senza sosta. Le ricerche si sono concentrate nello specchio d'acqua antistante la spiaggia di Sirmione, impiegando risorse straordinarie sia in acqua che a terra.
La svolta, purtroppo tragica, è arrivata grazie al lavoro congiunto dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco e del Nucleo Sommozzatori dei Volontari del Garda. Attraverso l'uso di strumentazioni specifiche, i soccorritori sono riusciti a individuare il corpo del giovane a ben 50 metri di profondità.
Alle complesse operazioni condotte nelle profondità del lago hanno partecipato attivamente i sommozzatori, i soccorritori acquatici, le squadre di terra dei Vigili del Fuoco, le unità navali e gli altri enti integrati nel dispositivo di soccorso, che hanno infine provveduto al recupero della salma del giovane eroe.





