Tragedia a SirmioneGarda
Si tuffa per salvare un bambino e scompare nel Garda: la scoperta a 25 metri di profondità che scuote Sirmione
I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato il corpo di Alexandru Sorin Olaisiu, il ventinovenne annegato dopo un gesto eroico.

Ha sfidato le acque del Lago di Garda con un unico obiettivo: strappare alla morte un bambino in difficoltà. Ma dopo quel tuffo coraggioso, compiuto sabato pomeriggio davanti alla spiaggia Giamaica di Sirmione, non è più riemerso. Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo e un'attesa straziante, che si è conclusa soltanto nelle ultime ore con un drammatico verdetto.
La svolta a 25 metri di profondità
Le ricerche incessanti, interrotte solo temporaneamente a causa del maltempo che ha colpito il Garda nei giorni scorsi, hanno portato alla fine che nessuno avrebbe mai voluto sentire. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato e recuperato il corpo ormai senza vita di Alexandru Sorin Olaisiu, 29 anni, adagiato su un fondale profondo circa 25 metri.
Il giovane, nato in Romania nel 1997, lavorava come dipendente per la società di noleggio imbarcazioni "Sirmione Tours". Sabato pomeriggio si trovava a bordo di un natante quando ha notato un bambino in forte difficoltà tra le onde e non ha esitato un istante a lanciarsi in acqua per salvarlo. Un gesto eroico che ha permesso al piccolo di salvarsi, ma che è costato la vita ad Alexandru, inghiottito dal lago sotto gli occhi dei presenti.
Una gigantesca macchina dei soccorsi
Per localizzare il corpo del ventinovenne è stato necessario attivare un imponente schieramento di forze, coordinato dalla Guardia Costiera. L'area di ricerca è stata battuta sia in superficie che in profondità. Sul posto hanno operato i sommozzatori del Comando dei Vigili del Fuoco di Vicenza, supportati dall'alto dall'elicottero "Drago" del Reparto Volo di Varese, che ha trasportato personale specializzato ed effettuato perlustrazioni aeree.
In acqua e lungo le sponde si sono mobilitate le squadre nautiche dei Vigili del Fuoco di Salò e Castiglione delle Stiviere, insieme alle unità navali della Polizia di Stato della Squadra Acque interne di Peschiera, della Guardia di Finanza della Sezione Operativa Navale di Salò e dei Carabinieri. Fondamentale è stato anche l'impiego delle tecnologie di profondità fornite dai Volontari del Garda.
Per ottimizzare le operazioni, la Guardia Costiera ha persino riportato sul posto alcuni testimoni oculari per ricostruire con esattezza l'ultimo punto di avvistamento del giovane, mentre il Comune di Sirmione ha messo a disposizione una struttura per allestire un Posto di Comando Avanzato guidato da tecnici TAS (Topografia Applicata al Soccorso). Le indagini e le attività di polizia giudiziaria sul tragico incidente sono ora affidate alla Guardia Costiera, sotto la supervisione della Procura di Brescia, per fare completa luce sulla dinamica della tragedia.





