Tragedia nel lagoGarda
Si lancia nel Garda per salvare un bambino e scompare: dopo sei giorni di ricerche arriva la drammatica svolta
Recuperato a forte profondità il corpo di Olaisiu Sorin Alexandru, il giovane eroe di 29 anni scomparso a Sirmione.

Un gesto di immenso coraggio, poi il silenzio del lago. Per quasi una settimana l'intero Garda ha sperato in un miracolo, ma giovedì 23 luglio la mobilitazione si è chiusa nel modo più drammatico. Il corpo senza vita di Olaisiu Sorin Alexandru, il ventonovenne scomparso nelle acque di Sirmione dallo scorso venerdì 17 luglio, è stato finalmente individuato e recuperato dai soccorritori.
Il sacrificio davanti alla spiaggia Giamaica
La tragedia si è consumata nel pomeriggio di venerdì, davanti alla celebre spiaggia Giamaica di Sirmione, una delle mete più frequentate del basso Garda. Olaisiu Sorin Alexandru, giovane di origini straniere e dipendente di una locale società di noleggio barche, si trovava in zona quando ha notato un bambino in forte difficoltà tra le onde.
Senza esitare un solo istante, il ventinovenne si è tuffato per soccorrerlo. Un intervento provvidenziale: il piccolo (di sei anni secondo le testate locali, sette secondo le prime agenzie) è stato tratto in salvo e sta bene. Per il suo salvatore, invece, quel tuffo generoso si è rivelato fatale. Subito dopo aver prestato aiuto, il giovane è stato inghiottito dalle acque, senza più riemergere.
Giorni di ricerche e la svolta sul fondale
Le ricerche sono scattate immediatamente e sono proseguite per giorni senza sosta, rallentate soltanto dalle forti ondate di maltempo che hanno colpito la zona del Garda nelle ultime ore. Per localizzare il corpo è stata schierata una imponente macchina dei soccorsi coordinata dalla Guardia Costiera.
La svolta decisiva è arrivata grazie a una meticolosa ricostruzione: i militari hanno riportato sulla spiaggia i testimoni oculari del dramma, riuscendo così a rintracciare il punto esatto dell'ultimo avvistamento del giovane. Questo dettaglio ha permesso di restringere il campo d'azione dei robot e dei subacquei.
Il corpo di Alexandru è stato infine individuato sul fondale, a una profondità che le fonti locali stimano in circa 25 metri (mentre l'Ansa riporta oltre 30 metri). A effettuare il recupero sono stati i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, supportati dalle tecnologie di profondità messe a disposizione dai Volontari del Garda.
L'inchiesta della Procura
Al complesso dispositivo di ricerca hanno preso parte anche le unità navali del Primo Nucleo della Guardia Costiera del Garda, della Squadra Acque interne della Polizia di Stato di Peschiera, della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salò e i Carabinieri.
Tutti gli atti relativi al tragico annegamento e al successivo ritrovamento sono ora al vaglio della Guardia Costiera, che agirà sotto il diretto coordinamento della Procura della Repubblica di Brescia per fare piena luce sulle ultime ore di vita del giovane eroe del Garda.





