Verso il 2029Garda
La svolta che unisce il Lago di Garda per il 2029: ecco il piano per conquistare un titolo storico
Garda Unico scende in campo al fianco di Bardolino e stanzia i primi fondi per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura.

Un progetto che potrebbe ridisegnare la percezione, l'economia turistica e l'offerta culturale del bacino lacustre più grande d'Italia. C'è un'idea ambiziosa che da tempo bolle in pentola e che, nelle ultime ore, ha registrato un'accelerazione decisiva in grado di unire sotto un'unica bandiera forze che spesso viaggiano su binari separati. Il traguardo è fissato nel calendario per il 2029, ma le basi si stanno gettando proprio adesso, con un accordo strategico ed economico che promette di fare la differenza per il territorio.
La svolta per il 2029: uniti oltre i confini
Dietro a questa importante accelerazione c'è l'ufficializzazione di un'alleanza nata per superare i tradizionali confini amministrativi e regionali del Benaco. La candidatura del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029 ha infatti ottenuto il sostegno formale, politico e promozionale di Garda Unico, l’agenzia istituzionale che si occupa di promuovere il lago come una destinazione unitaria a livello nazionale e internazionale.
Fino ad oggi, il progetto era guidato dal Comune di Bardolino in qualità di ente capofila, con il coordinamento tecnico dell’architetto Daniela Cavallo. Ora, l'ingresso ufficiale di Garda Unico rappresenta un passaggio fondamentale per la costruzione del dossier da presentare al Ministero della Cultura, dando una veste istituzionale e corale alla candidatura.
Primi fondi sul tavolo e sinergia tra le sponde
L'intervento di Garda Unico non è solo d'immagine: l'agenzia ha deliberato un primo contributo economico per il 2026, interamente destinato al Comune di Bardolino per la realizzazione del video promozionale ufficiale della candidatura. La presidenza ha inoltre già manifestato la disponibilità a valutare un ulteriore sostegno economico nel 2027, garantendo continuità alla campagna.
L'operazione vede la stretta collaborazione dei vertici della promozione turistica del lago: la presidente di Garda Unico Stefania Lorenzoni (alla guida anche del Consorzio Lago di Garda Lombardia) e i consiglieri d'amministrazione Paolo Artelio (presidente di Destination Verona & Garda Foundation) e Silvio Rigatti (presidente di Garda Dolomiti). Questa sinergia sancisce una visione comune: presentare il Garda come un territorio unico, in cui le tradizioni e lo sviluppo superano la storica frammentazione tra Lombardia, Veneto e Trentino.
Un'eredità che guarda al futuro
"Stiamo costruendo un progetto che appartiene a tutto il lago", ha dichiarato il sindaco di Bardolino, Daniele Bertasi, esprimendo forte soddisfazione per un percorso nato fin dall'inizio con un respiro sovracomunale. L'obiettivo dichiarato va ben oltre la conquista del titolo ministeriale: l'intenzione è avviare un piano di sviluppo sostenibile e di coesione culturale capace di lasciare un'eredità concreta e permanente a beneficio di tutte le comunità gardesane.
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