Il progetto bocciatoBrescia città
Teen Pass, l'opposizione lancia la bomba: bocciato due volte, ora la Giunta se ne prende il merito
Forza Italia, FdI, Lega e Brescia Civica incalzano la sindaca Castelletti: la proposta era stata già avanzata nel 2022 e nel 2024. In entrambi i casi, respinta.

Una misura che mette tutti d'accordo
Il Teen Pass è realtà: tutti i giovani bresciani nati dal 2008 in poi potranno viaggiare gratuitamente su autobus e metropolitana. Un provvedimento che, sulla carta, piace a tutti. O quasi.
Chi l'ha avuta per primo?
L'apparente armonia si incrina nel giro di poche ore. I gruppi consiliari di centrodestra — Forza Italia-Pli, Fratelli d'Italia, Lega Lombarda per Salvini Premier e Brescia Civica — rompono il silenzio con una nota congiunta che ha tutto il sapore di una resa dei conti.
Le due bocciature
Il primo round risale al luglio 2022. Il centrodestra presenta un emendamento in Consiglio comunale per rendere gratuito il trasporto pubblico agli studenti bresciani. La maggioranza lo affossa senza appello: «Economicamente insostenibile» e, rincarano, «demagogico».
Passano due anni e mezzo. Dicembre 2024: nuova proposta, stavolta mirata agli studenti delle scuole superiori. La Giunta guidata dalla sindaca Laura Castelletti la respinge per la seconda volta. Motivazione ufficiale: mancano le risorse.
Nel frattempo, la gratuità del trasporto studenti viene inserita nero su bianco nel programma elettorale del centrodestra per le comunali del 2023. Un segnale politico preciso, che oggi torna drammaticamente d'attualità.
La nota che scuote la Loggia
«Ne prendiamo atto positivamente: meglio tardi che mai», esordiscono i firmatari. Poi il colpo: «Le buone proposte possono essere condivise e realizzate da chiunque. Ma non si può prima bocciarle come demagogiche e poi presentarle come un'innovazione nata improvvisamente in Giunta».
A sottoscrivere la nota sono i capigruppo Paolo Fontana, Mattia Margaroli, Massimiliano Battagliola e Massimo Tacconi, insieme ai consiglieri Carlo Andreoli, Mariangela Ferrari, Mariachiara Fornasari, Michele Maggi, Giovanni Posio, Fabio Rolfi, Federico Sai e Giovanni Viviani.
«Nessun copyright, ma un po' di memoria»
Il centrodestra precisa di non voler accampare «diritti d'autore sulle buone idee». Ma pretende «un minimo di memoria politica e di correttezza verso i cittadini»: il Teen Pass, sostengono, non nasce dal nulla — affonda le radici proprio in quelle proposte che la stessa maggioranza aveva bocciato a ripetizione.
La palla ora passa alla Giunta Castelletti. Che al momento non ha replicato. Ma la domanda, per l'opposizione, resta una sola: se il progetto era buono oggi, perché non lo era due anni fa? E, soprattutto, perché servivano quattro anni e due bocciature per arrivarci?



