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Professore di musicaBassa bresciana

Ha insegnato musica a generazioni di bresciani: Tita Gregorio si è spento a 74 anni

Fondatore della banda di Offlaga, maestro severo e appassionato, la sua storia attraversa Bagnolo, la Thailandia e un concerto indimenticabile

La Redazione

Illustrazione a corredo: Ha insegnato musica a generazioni di bresciani: Tita Gregorio si è spento a 74 anni
Illustrazione a corredo: Ha insegnato musica a generazioni di bresciani: Tita Gregorio si è spento a 74 anni

C'è un dettaglio nella vita di Tita Gregorio che pochi conoscevano, e che racconta più di mille parole chi fosse davvero: per anni ha vissuto in Thailandia, ed è lì che ha incontrato Daeng, la donna che sarebbe diventata la compagna di una vita. Un musicista bresciano doc, cresciuto tra Bagnolo Mella e Offlaga, capace di portare la passione per gli ottoni dall'altra parte del mondo.

Giambattista Gregorio si è spento martedì scorso all'età di 74 anni, lasciando nello sgomento la comunità musicale della Bassa.

Il maestro che formava i giovani a colpi di rigore

Tita è stato tra i protagonisti della nascita e dello sviluppo della banda musicale Benedetto Vinaccesi di Offlaga, in particolare del gruppo degli ottoni. Ma non era solo un musicista: era un formatore. Per anni ha insegnato alla scuola media di Bassano, e chi è passato sotto la sua ala lo ricorda con una miscela di timore e gratitudine.

«Severo ma competente, esigente ma sempre attento alla crescita dei propri allievi»: così lo descrivono oggi quelli che ha cresciuto musicalmente. Un maestro vecchia scuola, di quelli che non ti regalano niente ma ti lasciano un'impronta per sempre.

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Il concerto che fece commuovere Cignano

Tra le iniziative che portano la sua firma, viene ricordato con particolare affetto un concerto per soli ottoni organizzato all'interno del Santuario della Beata Vergine di Lourdes di Cignano. Un evento che all'epoca riscosse grande apprezzamento e che ancora oggi, a distanza di anni, resta nella memoria di chi ebbe la fortuna di ascoltarlo.

Dalla Thailandia a Bagnolo Mella: una vita piena

Dopo l'esperienza all'estero, il matrimonio con Daeng e la nascita del figlio Angelo — al quale era profondamente legato — Tita non ha mai smesso di coltivare le sue passioni. Negli ultimi anni, quando le condizioni di salute lo avevano ormai costretto ad allontanarsi dall'attività bandistica, aveva riversato le sue energie nella numismatica, passione alla quale dedicava gran parte del tempo libero.

I funerali si sono svolti giovedì pomeriggio nella basilica di Bagnolo Mella. A piangerlo, oltre alla moglie e al figlio, il fratello Vincenzo con Isa, la cognata Laura, la nipote Erika e tutti i parenti. L'ultimo saluto della sua Offlaga e della Bassa bresciana è racchiuso in poche parole: «Ciao Tita, le tue note ci mancheranno».

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