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Duello al verdeSport

Tensione sul campo e un secondo set a senso unico: chi ha vinto la finale del torneo di Salò?

Il verdetto del campo dopo una sfida accesa sul lago di Garda per il Trofeo Argoclima

Luca Ferraresi

Illustrazione a corredo: Tensione sul campo e un secondo set a senso unico: chi ha vinto la finale del torneo di Salò?
Illustrazione a corredo: Tensione sul campo e un secondo set a senso unico: chi ha vinto la finale del torneo di Salò?

La finale del 10° Torneo Città di Salò – Trofeo Argoclima non è stata affatto ordinaria. Sulle sponde del lago di Garda, la sfida decisiva ha regalato al pubblico presente sulle tribune non solo scambi di alto livello tecnico, ma anche un momento di autentica tensione agonistica. Tra contestazioni arbitrali sulla regolarità di un servizio che hanno surriscaldato gli animi in campo e un improvviso crollo fisico che ha spianato la strada al trionfo, l'epilogo del match ha incoronato il re indiscusso della terra battuta salodiana.

A sollevare il trofeo e a confermarsi campione per la seconda volta consecutiva è Alessio Zanotti, tennista bresciano originario di Cellatica e tesserato per il Tennis Club Treviglio. Entrato nel tabellone come testa di serie numero 2, Zanotti ha spento i sogni di gloria del rivale Matteo Salvi con il punteggio di 6-4, 6-0.

La cronaca della finale e le scintille in campo

Il match sulla terra rossa gardesana si era aperto sotto ottimi auspici per Salvi, giunto alla sua prima storica finale in un torneo open. Il primo set è scivolato via sui binari di un sostanziale equilibrio: dopo un break iniziale a favore di Zanotti, Salvi è riuscito a rimanere agganciato alla partita, difendendo con le unghie i propri turni di battuta e costringendo il favorito a faticare fino al 4-4. L'esperienza di Zanotti è però emersa nel momento decisivo, permettendogli di strappare la prima frazione per 6-4.

La svolta agonistica si è consumata all'inizio del secondo set. Sul punteggio di 1-0 in favore del campione in carica, Zanotti ha conquistato un secondo e pesante break. In questo frangente, alcune accese contestazioni sulla regolarità di un servizio hanno creato momenti di asprezza sul rettangolo di gioco, rompendo temporaneamente il clima di fair play e innervosendo il match. Da lì in poi, complice anche un netto calo fisico dello sfidante, la strada si è spianata per il tennista di Cellatica, che ha infilato un parziale devastante fino al definitivo 6-0.

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Un torneo nel segno della memoria

Al di là dell'agonismo in campo, questa edizione del torneo organizzato dalla Società Canottieri Garda Salò ha assunto una fortissima valenza emotiva per l'intera comunità locale. Da quest'anno, infatti, l'open si è fuso con il Memorial Filippo Candeli e Umberto Garzarella, i due storici soci del club scomparsi prematuramente, unendo così in un unico appuntamento i principali eventi agonistici del circolo.

Durante le premiazioni, alla presenza dell'Assessore al bilancio del Comune di Salò, Fabiana Vanzani, sono stati consegnati meritati riconoscimenti a Silvia Pividori e Elena Garzarella in rappresentanza delle rispettive famiglie.

Nicola Benedetti, Presidente della Canottieri Garda Salò, ha espresso grande soddisfazione per lo svolgimento dell'evento agonistico, ringraziando la macchina organizzativa e il pubblico presente. Gli ha fatto eco Marco Maroni, responsabile della sezione tennis, che ha ribadito l'importanza dell'unificazione con il Memorial quale momento di profonda condivisione.

Il torneo, svoltosi sotto la direzione tecnica di Eugenio Knerich e con il Giudice arbitro Luciana Soliani, ha distribuito un montepremi complessivo di 3.000 euro, con un assegno del valore di 1.080 euro destinato al vincitore Alessio Zanotti.

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