Morte sui laghiGarda
Ha salvato un bimbo ed è scomparso nel Garda: è la sesta vittima in pochi mesi nei laghi bresciani
Il drammatico bilancio delle acque bresciane dall'inizio della stagione, tra incidenti, malori e un gesto eroico a Sirmione

Un inizio estivo che si trasforma in tragedia in pochi istanti: è questo il filo rosso che unisce le storie drammatiche consumatesi negli ultimi mesi nei bacini bresciani. Tra il lago di Garda, il lago d'Iseo e il lago d'Idro, da inizio maggio a oggi il bilancio è drammatico. Sono infatti già sei le persone che hanno perso la vita o che risultano disperse in acqua, in una sequenza di eventi che sta segnando pesantemente questa stagione.
L'eroe di Sirmione e le ricerche nel Garda
L'episodio più recente ha profondamente scosso la comunità di Sirmione, sul lago di Garda. Le ricerche sono attive da sabato scorso e vedono l'impiego di sommozzatori, mezzi navali e strumentazioni d'avanguardia per l'esplorazione dei fondali. Il disperso è il ventinovenne Alexandru Olaisiu Sorin, operatore di una ditta locale di noleggio barche. Il giovane non ha esitato a tuffarsi per soccorrere un bambino di sette anni che si trovava in grave difficoltà tra le onde. Alexandru è riuscito a metterlo in salvo, ma subito dopo è scomparso sott'acqua senza più riemergere.
Una scia di drammi da maggio a oggi
Quella di Sirmione è solo l'ultima di una serie di tragedie iniziata nei primi giorni di maggio. La prima vittima della stagione è stata il sedicenne Badr Ouajil, di origine marocchina. Il 2 maggio, mentre si trovava in pedalò con alcuni amici nelle acque del Desenzanino a Desenzano del Garda, si è tuffato senza più riemergere. Recuperato in gravissime condizioni dalla Guardia Costiera, il giovane è deceduto dopo circa venti ore di ricovero all'ospedale Civile di Brescia.
Pochi giorni dopo, il dramma si è spostato sul lago d'Iseo. A perdere la vita è stato Chamekh Firas, un ragazzo tunisino di 18 anni ospite di una comunità di Darfo Boario Terme, annegato sotto gli occhi degli amici dopo un tuffo nel Sebino.
Sempre sul lago d'Iseo, il 17 giugno è scomparso l'ottantenne Remo Bonetti, figura stimatissima e fondatore del Gruppo Soccorso Sebino. Uscito per una battuta di pesca a Pisogne, il suo corpo è stato rinvenuto il giorno successivo a poca distanza dalla sua barca, rimasta incagliata tra i canneti. Non è stato possibile chiarire se il decesso sia stato provocato da annegamento o da un improvviso malore.
I malori fatali a Gardone Riviera e sul lago d'Idro
Un malore improvviso sembra essere all'origine anche delle altre due morti registrate tra giugno e luglio. A Gardone Riviera, sul Garda, ha perso la vita don Giuseppe Degli Agosti, sacerdote cremonese di 89 anni in vacanza. L'anziano è stato colto da un malore fatale mentre scendeva le scalette della spiaggia privata della struttura in cui alloggiava, venendo poi ritrovato in un tratto d'acqua poco profondo.
A luglio, infine, la tragedia ha colpito il lago d'Idro, dove il sessantanovenne Marco Bettini è annegato nelle acque della località Vantone. L'uomo stava nuotando a breve distanza dalla riva quando, secondo l'ipotesi più accreditata, è stato sorpreso da un malore che non gli ha lasciato scampo.
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