Regata sul GardaGarda
Prima il rischio bonaccia, poi il duello mozzafiato sul Garda: chi sta vincendo la storica regata dei 54 scafi?
La prima giornata della Trans Benaco Cruise Race si chiude con lo scontro testa a testa tra i due Melges 32 nella risalita verso Riva.

La trappola della calma piatta e la decisione d'emergenza
Tutto era pronto a San Felice del Benaco per celebrare un traguardo storico, ma alle 10:28 di sabato il vento sembrava avere altri piani. La quarantesima Trans Benaco Cruise Race – evento di punta organizzato dal Circolo Nautico Portese con il supporto di Fraglia Vela Riva – si è aperta sotto l'ombra di una fittissima bonaccia a nord dell’Isola del Garda.
Per sbloccare la situazione e non compromettere la regata, il Comitato ha preso una decisione immediata: issare la bandiera "Intelligenza" e spostare la linea di partenza decisamente più al largo, dove si sperava in qualche refolo d'aria. La scelta si è rivelata vincente. Poco dopo lo start, infatti, la risalita verso Riva del Garda ha regalato continui salti di vento e una brezza da sud sempre più sostenuta, accendendo la miccia della competizione tra le 54 imbarcazioni iscritte.
Il duello ravvicinato in testa alla flotta
Nonostante si tratti di una classica regata sulla lunga distanza, le prime fasi hanno mostrato la compattezza e i cambi di rotta repentini tipici di un match-race tra le boe. A interpretare meglio le insidiose condizioni meteo è stato il gruppo di testa, dominato da due imbarcazioni gemelle che hanno preso il largo rispetto al resto delle barche in gara.
A tagliare per primo il traguardo provvisorio a Riva del Garda, conquistando la vittoria in tempo reale nella classe ORC, è stato il Melges 32 Wilma, imbarcazione del C.N.B. timonata dall'armatore Carlo Cavagna. Un successo sudato fino all'ultimo metro e arrivato dopo un avvincente scontro ravvicinato con un altro Melges 32, il Fremito d’Arja di Dario Levi (Scgs).
A completare questo primo podio virtuale è lo scafo PO’RA (Limone Garda Sailing ASD) guidato da Claudio Tonoli, che è riuscito a difendere la terza posizione dagli assalti continui della new entry Milkwave, ben riconoscibile dal suo caratteristico gennaker blu. Ottime risposte sul campo di regata sono arrivate anche da Idefix e Raptor nel raggruppamento Hi-Tech.
Una sfida senza confini verso il verdetto finale
L'evento non ha richiamato solo gli scafi d'élite tecnologica, ma si è confermato una grandiosa festa della vela monovela. La flotta dei Dolphin si è confermata la più imponente, con ben 18 scafi al via, seguita dagli Asso 99 (10 imbarcazioni) e dai Protagonist 7.50 (5 imbarcazioni). Notevole anche la spinta internazionale, resa evidente dalla presenza di agguerriti equipaggi arrivati non solo da Lombardia, Veneto e Trentino, ma anche da Germania e Svizzera.
La tensione rimane altissima per la giornata di domenica 26 luglio. Sarà la seconda e decisiva prova a stabilire chi scriverà il proprio nome nell'albo d'oro di questa storica quarantesima edizione. A vigilare sulla regata sarà ancora una volta il Comitato presieduto da Mino Miniati, affiancato dagli ufficiali Ezio Pozzengo e Paolo Zanellato.





