Salta al contenuto

Il tragico ritrovamentoGarda

Un sentiero bloccato, la telefonata alla moglie e poi il silenzio: svelato il mistero sul destino di Fabio Beretta

Il settantenne della Valle Sabbia è stato ritrovato senza vita dai volontari nei boschi impervi di Villanuova sul Clisi

La Redazione

Illustrazione a corredo: Un sentiero bloccato, la telefonata alla moglie e poi il silenzio: svelato il mistero sul destino di Fabio Beretta
Illustrazione a corredo: Un sentiero bloccato, la telefonata alla moglie e poi il silenzio: svelato il mistero sul destino di Fabio Beretta

Il mistero della telefonata e il sentiero sbarrato

Tutto era cominciato circa dieci giorni fa con una telefonata apparentemente ordinaria. Fabio Beretta, 70 anni, stava percorrendo un tragitto che conosceva molto bene, quello che costeggia il fiume Chiese collegando Roè Volciano a Villanuova sul Clisi. Al telefono con la moglie, il pensionato aveva segnalato un imprevisto: il passaggio abituale era completamente ostruito da una fitta barriera di rovi.

Quella è stata l'ultima volta in cui la voce di Beretta è stata udita. Subito dopo, il telefono è diventato muto e di lui si è persa ogni traccia. Le ricerche erano scattate tempestivamente, appena due ore dopo l'ultimo contatto telefonico, mobilitando squadre di terra e droni. Tuttavia, l'area impervia della Valle Sabbia e il cellulare irraggiungibile hanno reso impossibile per giorni localizzare l'uomo.

La trappola di rovi sotto la frazione Mezzane

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, dopo aver riscontrato il blocco sul sentiero lungo il Chiese, Beretta avrebbe tentato di aggirare l'ostacolo risalendo il versante boscoso. Una decisione fatale che lo ha spinto in un'area estremamente accidentata, situata sotto l'abitato della frazione di Mezzane di Villanuova. Si tratta di una zona caratterizzata da dirupi scoscesi e canali di scolo delle acque piovane, resa quasi impenetrabile dalla vegetazione selvaggia.

Pubblicità

Trafilix Industries - Acciai trafilati di precisione

L'ipotesi più accreditata è che il settantenne sia scivolato, precipitando in un canalone senza più riuscire a chiedere aiuto. Il dramma si è consumato proprio in un settore che i soccorritori avevano già sorvolato e ispezionato con i droni e i team di terra nei giorni scorsi. Tuttavia, lo spessore e l'altezza dei rovi avevano sbarrato il passo alle squadre di ricerca, nascondendo il corpo alla vista dall'alto e impedendo la penetrazione a piedi d'uomo nel sottobosco.

La svolta grazie a cinquanta volontari

Nonostante la chiusura formale delle ricerche ufficiali, la determinazione della comunità locale non è venuta meno. Nella mattinata di oggi, una cinquantina di volontari si sono dati appuntamento per battere nuovamente la zona palmo a palmo. Nel giro di poche ore è avvenuta la tragica scoperta.

Il ritrovamento ha reso necessario il pronto intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Salò e degli operatori del Soccorso Alpino della Valle Sabbia. Per consentire l'accesso dei Carabinieri della Compagnia di Salò, incaricati di effettuare i rilievi di rito, i soccorritori hanno dovuto letteralmente tagliare la vegetazione e ripristinare un varco praticabile tra i rovi fitti. Sul luogo del ritrovamento si è recata anche la sindaca di Villanuova sul Clisi, Caterina Dusi, per manifestare la vicinanza della comunità alla famiglia colpita da questa tragedia.

Leggi anche

CAPITALE CULTURA
CAPITALE CULTURA