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Union Brescia, torna il simbolo più amato ma scoppia il caso legale: ecco perché la maglia fa già discutere

La presentazione della nuova divisa con la storica 'V' riaccende l'entusiasmo della piazza e apre lo scontro con Cellino.

Luca Ferraresi

Illustrazione a corredo: Union Brescia, torna il simbolo più amato ma scoppia il caso legale: ecco perché la maglia fa già discutere
Illustrazione a corredo: Union Brescia, torna il simbolo più amato ma scoppia il caso legale: ecco perché la maglia fa già discutere

Un ritorno al passato che accende la passione dei tifosi, ma che rischia di trascinare il club direttamente davanti ai giudici. Nel giorno del primo anniversario della fondazione dell'Union Brescia, la presentazione della nuova maglia ufficiale per la stagione 2026-2027 ha scatenato un mix di euforia e tensione. Al centro di tutto c'è la mitica "V" sul petto, un simbolo identitario amatissimo, la cui adozione nasconde però un retroscena legale esplosivo.

La nuova maglia e la diffida del Brescia Calcio

Presentata ufficialmente nella cornice dello stadio Rigamonti dal presidente Giuseppe Pasini e dal responsabile brand marketing Matteo Oxilia, la prima divisa si presenta blu con una curva più ampia della "V" che si estende fino alle maniche, una leonessa al centro e sul retro la scritta "Leonessa d'Italia". La seconda divisa sarà bianca, mentre la terza si conferma arancioblù.

Tuttavia, ad attirare l'attenzione sono state le parole caute del presidente Pasini. Il marchio dell'era Corioni, pur acquisito in comodato d'uso, non compare in forma diretta sulla maglia per ragioni legali. "Sappiamo che il Brescia Calcio intraprenderà delle azioni e noi ci difenderemo", ha subito chiarito il numero uno del club, spiegando come persino la celebre "V" indossata a suo tempo da Roberto Baggio sia inutilizzabile perché non rientra nelle proporzioni e distanze concesse dai diritti di licenza. Per di più, Pasini ha lanciato una frecciata a Massimo Cellino, che ha avviato un proprio settore giovanile appoggiandosi ai crediti della cessione di Tonali.

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La Sentinella Bresciana

Pronti al debutto sotto la guida di Corini

Mentre si consuma lo scontro burocratico tra le scrivanie, la squadra è già scesa sul rettangolo verde. Sotto la guida del tecnico Eugenio Corini, l'Union Brescia ha iniziato il suo ritiro precampionato in Vallecamonica, presso le strutture di Piamborno. Il tecnico ha convocato un gruppo di 31 giocatori che sosterrà doppie sedute giornaliere fino al primo agosto.

Il ritiro camuno prevede due test amichevoli prima del rientro: il primo contro una rappresentativa dilettantistica locale a Piamborno e il secondo contro la Pro Palazzolo a Palazzolo sull'Oglio. Il vero debutto per la nuova maglia con la "V" avverrà però domenica 9 agosto, in occasione della sfida del turno preliminare di Coppa Italia sul campo dell'Arezzo.

Trattative calde e nodi di mercato

Le prossime settimane saranno cruciali anche per definire la rosa. Pasini ha confermato la trattativa calda per Rizzo Pinna: se il giocatore non resterà in Serie B con il Cosenza, vestirà la maglia dell'Union Brescia, sebbene restino da limare le pretese del procuratore. In uscita c'è Cisco, mentre per Di Molfetta sono in corso valutazioni tecniche più approfondite prima di prendere una decisione definitiva.

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