Finanziamenti a pioggiaEconomia
44 milioni per Brescia: quali sono i 18 progetti che cambieranno Alto Garda e Valle Camonica
La Giunta regionale sblocca i fondi: dal lungolago di Limone alla bonifica ex Selca, ecco dove vanno i soldi

La Giunta regionale della Lombardia ha dato il via libera a un pacchetto da 44 milioni di euro per finanziare 18 nuovi progetti strategici in provincia di Brescia. I fondi, provenienti dal Fondo Comuni Confinanti e integrati con risorse regionali, saranno suddivisi tra due ambiti territoriali: 23,35 milioni per l’Alto Garda-Valle Sabbia e 12,65 milioni per la Valle Camonica. Ma dove andranno esattamente questi soldi? E quali opere trasformeranno il volto di queste zone?
I progetti in Alto Garda-Valle Sabbia
Nella zona dell’Alto Garda e della Valle Sabbia, 11 dei 18 interventi riceveranno 23,35 milioni di euro. Tra i più attesi:
- 8 milioni per il terzo lotto della Ciclovia del Garda, con l’acquisto di battelli per completare l’itinerario ciclabile sulla sponda lombarda, collegandola al Trentino.
- 3,65 milioni per il consolidamento strutturale del lungolago di Limone sul Garda, dal parcheggio Degasperi a piazzetta Ermini.
- 2 milioni per la realizzazione di un polo per le emergenze a Bagolino.
- 1,5 milioni per la riqualificazione dell’abitato di Cadria, nel Comune di Magasa.
- Interventi di valorizzazione della Rocca d’Anfo e opere di messa in sicurezza della viabilità a Bagolino.
I progetti in Valle Camonica
In Valle Camonica, i 7 progetti finanziati riceveranno 12,65 milioni di euro, con un focus su cultura, ambiente e mobilità:
- 3,9 milioni per la bonifica dell’area ex Selca a Berzo Demo, un intervento storico che partirà nelle prossime settimane.
- 1,5 milioni per lo sviluppo rurale camuno.
- 1 milione per il campus dell’Università della Montagna a Edolo.
- 1 milione per il centro di accoglienza dei visitatori al Graffiti Park a Capo di Ponte, sito UNESCO.
- Azioni per la fruibilità del sito UNESCO di Capo di Ponte e tutela ambientale nell’area dell’Adamello.
Le dichiarazioni degli assessori
«Questi interventi sono un rilancio in chiave turistica, infrastrutturale e dei servizi per i territori bresciani confinanti con il Trentino», ha sottolineato l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, che ha aggiunto: «Abbiamo lavorato con ascolto e condivisione con le comunità locali».
L’assessore alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, ha evidenziato che «ogni opera migliora la mobilità quotidiana dei residenti e aumenta l’attrattività delle aree più preziose della Lombardia».
Infine, l’assessore all’Ambiente, Giorgio Maione, ha ribadito che «lo sviluppo infrastrutturale e economico deve andare di pari passo con la tutela dell’ambiente e della biodiversità», citando tra l’altro la bonifica dell’ex Selca come esempio di sostenibilità.




