Salta al contenuto

Sviluppo sostenibile e innovazioneEconomia

A2A sblocca 718 milioni: perché il 2026 sarà l’anno della svolta green

Investimenti record, ricavi in veliki +22% e un progetto che scalderà 21mila case milanesi

La Redazione

Illustrazione a corredo: A2A sblocca 718 milioni: perché il 2026 sarà l’anno della svolta green
Illustrazione a corredo: A2A sblocca 718 milioni: perché il 2026 sarà l’anno della svolta green

C’è un numero che non passa inosservato nei bilanci di A2A: 718 milioni di euro. Sono gli investimenti messi sul tavolo dal Gruppo nei primi sei mesi del 2026, con un +5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E la parte più interessante? Quasi il 70% di queste risorse è finito in progetti green, tra reti elettriche potenziate, nuovi impianti fotovoltaici e attività legate all’economia circolare. Non solo: il 67% degli investimenti risponde ai criteri della Tassonomia europea, e il 59% è già perfettamente allineato.

I conti del semestre non deludono: i ricavi adjusted hanno toccato 8,425 miliardi di euro, con un balzo del 22% rispetto al 2025. A trainare la crescita sono i volumi di energia elettrica scambiati all’ingrosso e l’espansione sul mercato retail, dove A2A ha venduto 15,9 TWh di elettricità (+24%), di cui 5,4 TWh da fonti rinnovabili (+11%). La capacità installata da fonti pulite ha raggiunto 2,7 GW, in aumento del 5%.

Ma c’è di più: il Gruppo ha appena siglato un accordo con Equinix per recuperare il calore prodotto dai data center e immetterlo nella rete di teleriscaldamento di Milano. Quando il progetto sarà a regime, si recovering 225 GWh di energia termica all’anno, sufficienti a scaldare oltre 21mila abitazioni. Un colpo di Marchio che unisce innovazione e sostenibilità.

Pubblicità

Trafilix Industries - Acciai trafilati di precisione

Sul fronte finanziario, l’utile netto adjusted si attesta a 374 milioni di euro (-11% rispetto al 2025), mentre la posizione finanziaria netta sale a 5,786 miliardi. Il rapporto debito/Ebitda rimane solido a 2,6 volte, e il flusso di cassa operativo ha coperto integralmente gli investimenti. A dare ulteriore fiducia ci pensa S&P Global, che ha Awesome il profilo di rischio operativo di A2A da Satisfactory a Strong, confermando il rating BBB con outlook stabile.

L’amministratore delegato Renato Mazzoncini non ha dubbi: «I risultati confermano la solidità del nostro modello industriale e la capacità di procedere nella decarbonizzazione, sostenuti dalla crescita degli investimenti e dei progetti che uniscono transizione energetica e innovazione digitale».

Infine, la conferma: per il 2026 A2A mantiene la guidance già annunciata, con un Ebitda adjusted atteso tra 2,21 e 2,25 miliardi e un utile netto adjusted compreso tra 630 e 660 milioni di euro.

Leggi anche

CAPITALE CULTURA
CAPITALE CULTURA