Servizi sanitari in affannoValli
Alta Valle Camonica, l'ambulatorio pediatrico chiude di nuovo: un'ora di viaggio per curare i bambini
Da luglio sospeso a Ponte di Legno e Edolo: le famiglie devono raggiungere Cedegolo

Dall'inizio di luglio l'ambulatorio pediatrico è stato sospeso sia a Ponte di Legno sia a Edolo. Per visite filtro e qualunque necessità medica che riguarda i figli, i genitori devono ora raggiungere Cedegolo, a circa 40 chilometri di distanza, su strade che con la stagione turistica si fanno molto trafficate e allungano i tempi di percorrenza fino a quasi un'ora.
È la denuncia lanciata da un gruppo di residenti dell'Alta Valle Camonica con una lettera aperta, in cui descrivono una situazione che riguarda i loro paesi e che, a loro dire, mostra come nei territori di montagna non siano pienamente garantiti i diritti di base alla cittadinanza.
«Un'ora di viaggio con un bambino che soffre»
I cittadini immaginano la scena: dover portare una figlia di pochi mesi alle visite filtro impiegando quasi un'ora di viaggio. O la difficoltà di fargli affrontare un tragitto così lungo mentre non sta bene. «La nostra società non può rinunciare a curare i più piccoli», scrivono, «né costringere i genitori a ripiegare sui medici di medicina generale o sulla sanità privata. La salute è un diritto costituzionale e come tale deve essere garantito».
Già 250 firme l'anno scorso, ora nuova sospensione
Non è la prima volta che il servizio viene meno. L'anno scorso erano state raccolte oltre 250 firme tra la cittadinanza per chiedere il ripristino degli ambulatori pediatrici a Edolo e Ponte di Legno. Quegli ambulatori erano effettivamente stati riaperti, dopo uno stop di circa sei mesi, proprio a luglio 2025. Ora, a un anno di distanza, il servizio è stato nuovamente sospeso.
I residenti si chiedono perché un servizio così essenziale sia stato ancora una volta interrotto. Pur confidando nel lavoro degli enti preposti per il ripristino, ritengono necessario ribadire l'assoluta necessità di un ambulatorio pediatrico per permettere alle famiglie di crescere i propri figli sul territorio, senza scendere a compromessi su un aspetto delicato come la salute dei bambini.
Il collegamento con la denatalità
L'appello tocca anche un nodo più ampio: «Come possiamo pensare che aumentino le nascite sul nostro territorio, già in calo demografico, se mancano i servizi essenziali per l'infanzia?». La richiesta finale è chiara: riconoscere il disagio e arrivare a una soluzione per ripristinare l'ambulatorio pediatrico in Alta Valle.




