Spaccio in provinciaHinterland
Arrestato a Castel Mella: 13 dosi di cocaina pronte allo spaccio
Fermato dai carabinieri di Roncadelle mentre era alla guida della sua auto, l'uomo aveva tutto l'occorrente per il confezionamento

Tredici dosi pronte per la strada, un bilancino per pesare la merce e il materiale necessario per il confezionamento. Non era una semplice detenzione per uso personale, ma un vero e proprio impianto per lo spaccio quello sequestrato dai carabinieri della stazione di Roncadelle a un 53enne residente a Nave.
L'arresto è scattato nel corso di un servizio di controllo del territorio effettuato dai militari a Castel Mella. L'uomo è stato individuato mentre si trovava alla guida della propria vettura. I carabinieri, insospettiti dal comportamento o da elementi emersi durante i primi accertamenti, hanno deciso di procedere con la perquisizione del mezzo.
Il sequestro
Il controllo ha dato i suoi frutti immediati. A bordo dell'auto sono state rinvenute 13 bustine contenenti complessivamente 13 grammi di cocaina. La droga era già stata suddivisa in singole dosi, un dettaglio che ha indirizzato subito l'indagine verso l'ipotesi di spaccio e non di semplice consumo.
Le indagini non si sono fermate al veicolo. Gli accertamenti sono stati estesi anche all'abitazione del 53enne, dove i militari hanno completato il quadro probatorio. Oltre alla droga già trovata in auto, sono stati sequestrati strumenti tipici del traffico di stupefacenti: un bilancino di precisione, utilizzato per dividere la sostanza in quantità precise, e altro materiale destinato al confezionamento delle dosi. Sono stati trovate anche 45 euro in contanti.
Le conseguenze legali
Alla luce degli elementi raccolti, l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato con l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. La rapidità dell'azione delle forze dell'ordine ha permesso di intercettare la merce prima che potesse essere immessa nel circuito illegale locale.
Su disposizione dell'autorità giudiziaria, il 53enne non è stato condotto in carcere ma sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. L'uomo rimane in attesa di comparire davanti al giudice per il giudizio direttissimo, una procedura accelerata prevista per i casi di flagranza e per i reati per i quali la legge stabilisce pene edittali meno severe o quando le prove sono particolarmente schiaccianti.




